Alex Marquez ha elogiato il direttore generale di Ducati, Gigi Dall’Igna, sottolineando come il suo approccio diretto e il suo impegno totale siano fondamentali per infondere fiducia nei piloti e migliorare le prestazioni delle moto in MotoGP.
Dall’Igna è stato nominato direttore generale di Ducati alla fine del 2013, in un periodo particolarmente difficile per la casa italiana nella classe regina. Da allora, grazie alla sua leadership, Ducati ha ricostruito il proprio percorso fino a diventare una forza dominante, conquistando podi e vittorie con regolarità.
Negli ultimi anni, Ducati ha vinto tre titoli consecutivi nel campionato piloti, mentre la stagione 2024 ha segnato un dominio senza precedenti con 19 vittorie su 20 gare disputate.
Alex Marquez, entrato in Ducati nel 2023 con il team Gresini dopo il suo passaggio da Honda, ha spiegato perché il ruolo di Dall’Igna è così prezioso per i piloti.
“Gigi è un supporto diretto per noi piloti, e questo ci dà molta fiducia,” ha dichiarato Marquez durante un evento Estrella Galicia. “È di grande aiuto: non importa quanto sia piccolo il problema, lui è sempre attento e manda le persone necessarie per risolverlo.”
Marquez ha anche evidenziato come il team Ducati sia in grado di sfruttare al massimo le esperienze e i dati raccolti dai vari piloti:
“Ci vengono forniti molti riferimenti sui problemi dei compagni di marca o sui pneumatici utilizzati. Non ti dicono cosa fare, ma ti danno le informazioni per capire cosa funziona per gli altri. Poi, sta a ciascun pilota, insieme al suo capo tecnico, trovare la propria strada.”
Nel 2025, la presenza di Ducati sulla griglia MotoGP si ridurrà da otto a sei moto, dopo la decisione del team Pramac di passare alla Yamaha. Saranno tre le GP25 ufficiali schierate, affidate a Francesco Bagnaia, Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio, pilota del team VR46.
Alex Marquez, invece, guiderà una GP24 insieme a Fermin Aldeguer nel team Gresini, mentre Franco Morbidelli sarà il secondo pilota del team VR46.
Dall’Igna, parlando del futuro, ha dichiarato che la riduzione delle moto non rappresenterà un problema significativo per Ducati, anche se ha riconosciuto che i team rivali avranno schieramenti più forti, rendendo la competizione più impegnativa nel 2025.
