La situazione finanziaria di KTM continua a peggiorare, con i debiti totali che hanno superato i 2 miliardi di euro. Questo dato è emerso dopo un incontro tra la direzione dell’azienda e l’amministratore della ristrutturazione, mentre KTM cerca disperatamente di evitare la bancarotta.
Origine della crisi finanziaria
Il marchio austriaco è precipitato in una grave crisi lo scorso anno a causa di un calo delle vendite, problemi di sovrapproduzione e un’espansione aziendale che non ha portato i risultati sperati. Alla fine del 2023, KTM è entrata in auto-amministrazione e ha avviato una ricerca di investitori per raccogliere i fondi necessari a coprire i debiti.
Il piano di ristrutturazione
Il piano attuale prevede il pagamento del 30% dei debiti verso i creditori entro un periodo di due anni, una proposta che sarà votata durante un’udienza il 25 febbraio. Inizialmente, il debito totale era stimato intorno a 1,8 miliardi di euro, ma una recente udienza presso il Tribunale Regionale di Ried Im Innkreis ha rivelato che la cifra è salita a 2.185.344.613,84 euro.
Ad oggi, contro KTM AG sono state presentate 3535 richieste, di cui 2347 dai dipendenti e 1187 dai creditori. L’Alpine Creditors Association (AKV) ha inoltre avvertito che il numero potrebbe continuare a crescere.
Interesse degli investitori
Secondo un rapporto di GPOne, ci sarebbero potenziali investitori disposti a iniettare fino a 900 milioni di euro nell’azienda. Tuttavia, questa proposta non è ancora ufficiale. L’AKV ha dichiarato che 23 investitori, tra strategici e finanziari, hanno manifestato interesse, con KTM che ha incaricato Citibank di gestire il processo.
Critiche al piano di rimborso
La proposta di rimborsare il 30% del debito, che rappresenta il minimo previsto dalla legge, non ha incontrato il favore unanime dei creditori, alcuni dei quali hanno espresso insoddisfazione.
Cambiamenti al vertice
Nel frattempo, il Pierer Mobility Group, di cui KTM fa parte, ha annunciato le dimissioni del CEO Stefan Pierer. Sotto la sua guida, KTM è diventata il principale produttore europeo di motociclette, ma il suo ruolo è stato messo in discussione sin dall’inizio della crisi. Pierer è stato sostituito da Gottfried Neumeister, ex co-CEO, ma continuerà a partecipare al processo di ristrutturazione.
Il futuro di KTM nella MotoGP
Nonostante la situazione finanziaria, KTM ha confermato la sua partecipazione alla MotoGP per la stagione 2025. Il precedente rapporto dell’AKV menzionava un possibile ritiro, ma nell’ultima riunione non è stato affrontato l’argomento. La stagione MotoGP di KTM sarà lanciata ufficialmente il 30 gennaio.
KTM si trova quindi in una situazione critica, con il futuro dell’azienda e la sua presenza nel mercato globale legati all’esito delle trattative con investitori e creditori.
