Lando Norris conquista con autorità il GP di Monaco 2025, portando a casa la sua seconda vittoria stagionale dopo una gara strategicamente complessa e dal ritmo contenuto, imposta da un’inedita regola FIA che obbligava i piloti all’utilizzo di tre diversi set di pneumatici, con due soste obbligatorie.
Partito dalla pole position, il pilota della McLaren ha gestito magistralmente ogni fase della corsa, difendendosi nel finale dagli attacchi di Charles Leclerc e Oscar Piastri, rispettivamente secondo e terzo al traguardo. Max Verstappen ha chiuso ai piedi del podio, mentre Lewis Hamilton ha completato la top five.
Una partenza pulita, poi la strategia
Il via è avvenuto regolarmente, con Norris abile a difendere la posizione su Leclerc alla prima curva, nonostante un leggero bloccaggio. Piastri ha mantenuto il terzo posto contenendo Verstappen, che aveva tentato l’attacco all’esterno di Ste Devote.
Un incidente nelle retrovie tra Gabriel Bortoleto e Andrea Kimi Antonelli ha generato una Virtual Safety Car nelle prime fasi, ma i leader hanno preferito restare in pista. Diversi piloti di metà classifica, tra cui Yuki Tsunoda, Pierre Gasly e Oliver Bearman, hanno colto l’occasione per effettuare una sosta anticipata.
L’episodio chiave in questa fase è stato l’incidente tra Gasly e Tsunoda alla Nouvelle Chicane: il francese dell’Alpine ha tamponato la Red Bull lamentando un improvviso guasto ai freni, danneggiando irrimediabilmente la sua vettura e ritirandosi poco dopo.
Tattiche incrociate e ritmo variabile
La corsa ha preso una piega prettamente tattica quando i team hanno iniziato a preparare il doppio pit stop obbligatorio. La McLaren ha mosso per prima le proprie pedine, con Norris che ha effettuato la prima sosta al 20° giro, seguito a stretto giro da Piastri. Leclerc ha reagito prontamente per difendere la seconda posizione.
Verstappen ha tentato una strategia alternativa rimanendo più a lungo in pista, sperando in un’eventuale neutralizzazione che però non è mai arrivata. Il suo primo rientro è avvenuto solo al 29° giro, mantenendo la quarta posizione ma senza riuscire a impensierire il terzetto di testa.
Alle loro spalle, Hamilton è risalito dalla settima alla quinta posizione grazie a un ritmo costante e a una strategia efficace. Ottima anche la prestazione di Isack Hadjar, sesto al traguardo grazie al gioco di squadra con Liam Lawson e a una Racing Bulls impeccabile nelle chiamate ai box.
Finale teso e vittoria meritata
La fase decisiva è arrivata nella seconda tornata di pit stop: Piastri ha aperto le danze al 49° giro, seguito da Leclerc e poi da Norris. Ancora una volta Verstappen ha cercato di allungare lo stint, nella speranza di una bandiera rossa che gli consentisse una sosta gratuita.
Nel frattempo, Norris si è trovato alle prese con il ritmo più lento del campione del mondo, che ha finito per riavvicinare Leclerc e Piastri alla vetta. Il britannico ha però mantenuto sangue freddo, resistendo all’assalto dei rivali fino all’ultimo giro, quando Verstappen ha finalmente effettuato la sua seconda sosta, liberando la strada al pilota McLaren verso la vittoria.
I protagonisti della zona punti
Dietro ai primi cinque, Hadjar ha chiuso sesto davanti a Esteban Ocon, settimo con una Haas in netta crescita. Lawson ha concluso ottavo, mentre la Williams ha piazzato entrambe le vetture in zona punti con Alex Albon e Carlos Sainz, rispettivamente nono e decimo.
Nulla da fare per George Russell e Andrea Kimi Antonelli, entrambi penalizzati da strategie azzardate e dalla mancanza di eventi imprevisti. Russell ha tentato di aggirare le regole tagliando la chicane per superare Albon, ma i commissari hanno risposto con una penalità di drive-through.
Alonso si ritira, la lotta mondiale si accende
Fernando Alonso è stato costretto al ritiro per un sospetto problema alla power unit, parcheggiando in modo ordinato la sua Aston Martin a bordo pista senza causare interruzioni.
Grazie al successo odierno, Lando Norris si porta a soli tre punti dal leader del mondiale Oscar Piastri. Verstappen, quarto al traguardo e terzo in classifica generale, accusa ora un ritardo di 25 punti dall’australiano. Il campionato proseguirà il prossimo weekend con il Gran Premio di Spagna a Barcellona, dove la battaglia per il titolo si preannuncia più aperta che mai.
ORDINE DI ARRIVO GP DI MONACO 2025
| Pos | Pilota | Nat. | Team | Laps |
| 1 | Lando Norris | GBR | McLaren F1 Team | 78 laps |
| 2 | Charles Leclerc | MON | Scuderia Ferrari HP | +3.131s |
| 3 | Oscar Piastri | AUS | McLaren F1 Team | +3.658s |
| 4 | Max Verstappen | NED | Oracle Red Bull Racing | +20.572s |
| 5 | Lewis Hamilton | GBR | Scuderia Ferrari HP | +51.387s |
| 6 | Isack Hadjar | FRA | Visa Cash App Racing Bulls F1 Team | +1 laps |
| 7 | Esteban Ocon | FRA | MoneyGram Haas F1 Team | +1 laps |
| 8 | Liam Lawson | NZL | Visa Cash App Racing Bulls F1 Team | +1 laps |
| 9 | Alex Albon | THA | Atlassian Williams Racing | +2 laps |
| 10 | Carlos Sainz | ESP | Atlassian Williams Racing | +2 laps |
| 11 | George Russell | GBR | Mercedes AMG Petronas F1 Team | +2 laps |
| 12 | Oliver Bearman | GBR | MoneyGram Haas F1 Team | +2 laps |
| 13 | Franco Colapinto | ARG | BWT Alpine F1 Team | +2 laps |
| 14 | Gabriel Bortoleto | BRA | Stake F1 Team Kick Sauber | +2 laps |
| 15 | Lance Stroll | CAN | Aston Martin Aramco F1 Team | +2 laps |
| 16 | Nico Hulkenberg | GER | Stake F1 Team Kick Sauber | +2 laps |
| 17 | Yuki Tsunoda | JPN | Oracle Red Bull Racing | +2 laps |
| 18 | Kimi Antonelli | ITA | Mercedes AMG Petronas F1 Team | +2 laps |
| DNF | Fernando Alonso | ESP | Aston Martin Aramco F1 Team | 37 laps |
| DNF | Pierre Gasly | FRA | BWT Alpine F1 Team | 9 laps |
