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F1, inasprimento del regolamento sulle ali flessibili: al GP di Spagna scattano i nuovi test FIA

A partire dal Gran Premio di Spagna 2025, la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) introdurrà una revisione significativa ai test di flessione dell’ala anteriore, imponendo limiti più severi sulla deformazione consentita sotto carico. La nuova direttiva tecnica prevede che la flessione massima ammessa in condizioni statiche venga ridotta da 15 mm a 10 mm, una modifica che obbligherà tutte le squadre a introdurre nuovi progetti già a partire dal round di Barcellona.

Questa stretta regolamentare si inserisce nel più ampio contesto del controllo dell’aerodinamica flessibile, tornata sotto i riflettori con l’avvento delle monoposto a effetto suolo introdotte nel 2022. In questo scenario, le ali flessibili sono diventate uno dei principali strumenti con cui i team cercano di ottimizzare il compromesso tra carico aerodinamico in curva e riduzione della resistenza aerodinamica in rettilineo.

Obiettivo FIA: eliminare la flessibilità come variabile prestazionale

La FIA ha chiarito le proprie intenzioni già all’inizio del 2025, affermando che la flessibilità delle superfici aerodinamiche non dovrà più rappresentare un’area grigia del regolamento. Già nelle prime gare dell’anno – Australia e Cina – erano stati implementati test più stringenti sull’ala posteriore. Ora tocca all’elemento anteriore, fondamentale per la gestione dei flussi su tutta la monoposto.

“A seguito di ulteriori analisi effettuate dopo la conclusione della stagione 2024, siamo determinati a garantire che la flessibilità della carrozzeria non sia più motivo di contesa nel 2025,” ha dichiarato la FIA in una nota ufficiale.
“L’introduzione dei nuovi test sull’ala anteriore al GP di Spagna è parte di questo sforzo.”

Approccio graduale e impatti tecnici

La decisione di posticipare l’entrata in vigore della nuova normativa fino a fine maggio è stata adottata per consentire ai team di adeguarsi senza dover scartare prematuramente componenti già prodotti. Come sottolineato dalla FIA, l’approccio graduale consente un allineamento tecnico che non comprometta la sostenibilità economica e logistica delle squadre.

Dal punto di vista tecnico, il cambiamento potrebbe avere implicazioni significative. L’ala anteriore non è un semplice dispositivo aerodinamico, ma un elemento chiave che determina il comportamento del flusso su tutto il veicolo. Una modifica alla sua rigidità può alterare l’intero bilancio aerodinamico, richiedendo interventi di adattamento su fondo, bargeboard e diffusore.

Impatto competitivo: le incognite di Barcellona

Sebbene l’impatto effettivo sulla gerarchia prestazionale resti da verificare in pista, nel paddock si moltiplicano le speculazioni su come questa misura potrebbe rimescolare le carte. Squadre come Ferrari e Red Bull – tradizionalmente all’avanguardia nello sfruttamento dell’elasticità delle ali – osservano con attenzione l’evoluzione regolamentare.

“Barcellona rappresenta un punto di svolta,” ha commentato Fred Vasseur, team principal Ferrari.
“Ci lavoriamo da tempo. Questa modifica può cambiare le dinamiche tra i team, ma l’impatto esatto resta incerto fino a quando non si scende in pista.”

Anche Christian Horner, direttore Red Bull, ha evidenziato la portata della novità:

“È un cambiamento significativo. Non è ancora chiaro quale sarà l’effetto, ma sicuramente qualche impatto lo avrà.”

Jonathan Wheatley di Sauber ha sottolineato come l’adeguamento potrebbe colpire in particolare le squadre di vertice, contribuendo a ridurre il divario con la parte centrale dello schieramento.

Conclusioni

La nuova direttiva tecnica della FIA segna un ulteriore passo verso il rafforzamento del controllo sull’aerodinamica attiva mascherata, una pratica sempre più diffusa nell’era moderna della F1. Con ogni squadra costretta a rivedere il proprio design aerodinamico, il GP di Spagna diventa un banco di prova fondamentale per valutare chi avrà saputo meglio interpretare i nuovi parametri senza compromettere la competitività.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori