Jack Miller arriva al Gran Premio di Catalogna deciso a invertire la rotta dopo quattro gare senza punti. L’australiano del team Pramac, in attesa di conferma ufficiale per il 2026 ma con il futuro che appare solido, conta sui dati raccolti nel test privato di giugno a Montmeló per ritrovare competitività.
Barcellona, pista favorevole ma insidiosa
Il Circuit de Barcelona-Catalunya offre un layout scorrevole, opposto alle piste “stop-and-go” di Red Bull Ring e Balaton Park, teatro delle ultime delusioni. Tuttavia, l’aderenza storicamente bassa del tracciato resta un’incognita per la Yamaha M1, che qui ha spesso mostrato il suo tallone d’Achille.
Miller ha comunque un buon passato in Catalogna: podio nel 2021 con Ducati e altre tre top-5.
“Montmeló è un circuito che adoro, ho avuto bei duelli e buoni risultati – ha spiegato Miller –. L’Ungheria è stata dura da digerire, ma sono carico per reagire. Il test di giugno ci ha dato dati solidi, sono pronto a rimboccarmi le maniche e regalare spettacolo ai tifosi.”
Oliveira fiducioso dopo l’Ungheria
Il compagno Miguel Oliveira arriva con morale alto dopo il 12° posto di Balaton, miglior risultato stagionale con Yamaha:
“Sono motivato per Barcellona, anche se so che il weekend sarà impegnativo. Il test di due mesi fa ci aiuta, daremo tutto.”
L’ottimismo del team
Il team manager Gino Borsoi sottolinea il buon feeling della squadra:
“Il test a giugno è stato positivo. Montmeló si adatta meglio sia alla M1 sia ai nostri piloti rispetto alle piste recenti. Con l’esperienza di Jack e Miguel qui, possiamo puntare a un weekend competitivo.”
La situazione in classifica
Miller è 17° nel mondiale, Oliveira 23°, mentre tra i due si trova il factory rider Alex Rins (19°). Fabio Quartararo guida il plotone Yamaha in 10ª posizione iridata.
Il weekend catalano sarà dunque cruciale per rilanciare la stagione del team Pramac e dell’intero progetto Yamaha in MotoGP.
