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Aston Martin in fase di ristrutturazione: Newey team principal e i possibili colpi in arrivo

La nomina di Adrian Newey a team principal di Aston Martin in vista del Gran Premio del Qatar rappresenta una scelta sorprendente, considerando che fino a pochi mesi prima la scuderia era ancora in trattativa con Andreas Seidl.

Il coinvolgimento di Seidl nel progetto Aston Martin rimane possibile, anche se la sua preferenza per un ruolo da CEO sarebbe molto diversa da quello ricoperto da Zak Brown alla McLaren. La squadra ha inoltre valutato Mattia Binotto, ma l’impegno dell’italiano nel progetto Formula 1 di Audi sembra escludere un trasferimento immediato.

All’interno del team di Lawrence Stroll, proprietario della scuderia, il nome di Gianpiero Lambiase è emerso ripetutamente in relazione agli sforzi di ristrutturazione tecnica. Lambiase, stimato ingegnere di pista che ha guidato Max Verstappen a quattro titoli mondiali, rappresenta il tipo di talento che Aston Martin desidera attrarre.

Sebbene un suo trasferimento non sembri imminente, l’interesse verso Lambiase riflette un più ampio trend nel paddock: anche la McLaren avrebbe avviato contatti, seppur non confermati come trattative ufficiali.

Partenze di Cowell e Krack?

La riorganizzazione va oltre le nuove nomine: Andy Cowell ha visto profondamente modificato il suo ruolo dopo essere stato spostato dal comando del team prima del Qatar. L’ex capo di Mercedes High Performance Powertrains ricopre ora il ruolo di chief strategist, ma resta incerto se si tratti di una posizione temporanea o di un incarico a lungo termine.

Il futuro di Mike Krack appare altrettanto incerto. Il dirigente di origini lussemburghesi continua a collaborare con il team, ma non mancano le speculazioni sul fatto che non sia più pienamente soddisfatto dell’ambiente.

L’eventuale uscita di Cowell o Krack comporterebbe per Aston Martin una significativa perdita di competenze tecniche, difficili da sostituire soprattutto considerando l’ambizioso programma di sviluppo della squadra.

Questa possibile fuga di cervelli spiega l’aggressiva ricerca di nuovi talenti in diversi ambiti. Il team appare particolarmente interessato a Seidl, valutando il suo profilo tecnico e la sua esperienza trasversale come ideale per le esigenze attuali.

Il curriculum di Seidl comprende elementi tecnici, manageriali e sportivi, proprio la combinazione che Aston Martin necessita in questa fase di transizione. La sua esperienza meno positiva in Audi ha fornito comunque preziose lezioni, mentre i successi precedenti alla McLaren dimostrano le sue capacità quando supportato adeguatamente.

Al momento, il rapporto tra Seidl e Aston Martin resta a livello di interesse, più che di trattativa formale, suggerendo che ulteriori figure tecniche continueranno a entrare nelle speculazioni sul futuro della scuderia.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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