La Formula 1 si prepara ad aprire ufficialmente il capitolo 2026 con il primo test invernale di Barcellona, in programma alla fine di gennaio. Si tratterà di una sessione privata ma di grande importanza, nella quale i team porteranno in pista per la prima volta le nuove monoposto e le nuove power unit, offrendo le prime indicazioni su un quadro tecnico e competitivo destinato a cambiare in modo significativo.
Power unit 2026: equilibrio tra termico ed elettrico
Il principale cambiamento regolamentare riguarda le unità motrici. A partire dal 2026 il contributo tra motore a combustione interna ed energia elettrica passerà dall’attuale rapporto 80/20 a un 50/50, segnando una svolta decisa verso una Formula 1 più sostenibile. L’obiettivo della FIA è quello di mantenere elevate prestazioni e innovazione tecnologica, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale.
Due nuovi protagonisti sulla griglia
Il nuovo regolamento coinciderà anche con un’importante espansione della griglia di partenza. Nel 2026 la Formula 1 accoglierà due nuovi nomi, portando il numero dei team a undici.
Stake F1 diventerà ufficialmente il team ufficiale Audi, sancendo l’ingresso diretto del costruttore tedesco nel campionato del mondo. Parallelamente, farà il proprio debutto Cadillac F1, nuova realtà che rafforzerà ulteriormente la presenza del Circus nel mercato nordamericano.
La squadra americana si presenterà con una formazione di comprovata esperienza, affidando le proprie monoposto a Sergio Pérez e Valtteri Bottas.
Qualifiche riviste con 22 vetture in pista
L’aumento del numero di monoposto renderà necessaria una revisione del formato delle qualifiche. Dal 2026, in Q1 e Q2 verranno eliminati sei piloti, rispetto ai cinque previsti dal regolamento in vigore dal 2017 al 2025.
La struttura sarà la seguente:
- Q1: 22 piloti, 16 qualificati
- Q2: 16 piloti, 10 qualificati
- Q3: i migliori 10 si contenderanno la pole position
Le durate delle sessioni resteranno invariate: 18 minuti per la Q1, 15 per la Q2 e 12 per la Q3, così come i tempi di pausa tra una fase e l’altra. Il formato rimane quindi familiare, ma l’incremento della concorrenza renderà ogni errore più penalizzante, in particolare per i team di metà schieramento.
Weekend Sprint: confermato il nuovo schema
Le stesse modifiche saranno applicate anche ai weekend Sprint, che nel 2026 sono previsti in Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Singapore.
Anche la Sprint Qualifying vedrà l’eliminazione di sei piloti in ciascuna fase, con sessioni più brevi: 12 minuti per la SQ1, 10 per la SQ2 e 8 per la SQ3. Rimane invariata la normativa sugli pneumatici, con mescola media obbligatoria nelle prime due fasi e soft riservata alla SQ3.
Una novità riguarda l’unica sessione di prove libere dei weekend Sprint: dal 2026, il tempo verrà neutralizzato in caso di bandiera rossa, evitando la perdita di minuti preziosi e consentendo una maggiore flessibilità nella gestione del programma.
Un Mondiale profondamente rinnovato
Tra nuovi costruttori, regolamenti tecnici rivoluzionati e un formato sportivo adattato a una griglia più ampia, la Formula 1 del 2026 si avvia verso una delle trasformazioni più significative della sua storia recente. I primi test di Barcellona rappresenteranno il punto di partenza concreto di una stagione che promette di ridefinire gli equilibri del campionato.
