La Formula 1 ha inaugurato la settimana di shakedown al Circuit de Barcelona-Catalunya con una giornata limpida ma caratterizzata da temperature rigide, in un contesto volutamente blindato e lontano dai riflettori. A rompere per prima il silenzio dei box è stata la Mercedes W17, affidata ad Andrea Kimi Antonelli, seguita dall’Audi di Gabriel Bortoleto e dall’Alpine di Franco Colapinto.
Proprio Bortoleto e Colapinto hanno dovuto fare i conti con problemi tecnici che ne hanno rallentato l’attività in pista. Tuttavia, la natura stessa dello shakedown – a porte chiuse e distinto dai test ufficiali – ha impedito di conoscere nel dettaglio l’origine dei guasti.
Nel corso della mattinata sono scesi in pista anche Liam Lawson per Racing Bulls, Isack Hadjar per Red Bull, Valtteri Bottas per Cadillac ed Esteban Ocon per Haas. Poco prima di mezzogiorno, una bandiera rossa – secondo indiscrezioni causata dallo stop in pista di Lawson – ha temporaneamente interrotto i lavori. A quel punto Ocon risultava il pilota più attivo, con 67 giri completati.
Alcuni dati cronometrici sono trapelati in maniera non ufficiale, condivisi online dopo che alcuni appassionati erano riusciti ad accedere al sistema di timing. Tempi comunque da prendere con estrema cautela: le monoposto sono ancora in una fase embrionale di sviluppo e i programmi seguiti dai team sono molto diversi, senza alcuna ricerca della prestazione. Non a caso, la diffusione dei cronometraggi è stata rapidamente bloccata e il pomeriggio è rimasto avvolto nel riserbo, accompagnato da un progressivo irrigidimento delle misure di sicurezza attorno al circuito.
Secondo i tempi ufficiosi trapelati, il miglior giro di giornata sarebbe stato firmato da Isack Hadjar in 1’18”159. Un riferimento puramente indicativo: George Russell, subentrato ad Antonelli nel pomeriggio, avrebbe accusato un distacco di 0”537, mentre il gap complessivo tra il più veloce e il più lento – Sergio Perez, autore di soli 11 giri con la Cadillac – sarebbe stato di 7”815.
F1 TV era presente per raccogliere interviste a piloti e addetti ai lavori, e ai team era consentito pubblicare un numero limitato di contenuti sui social. Tuttavia, il crescente malumore online per le restrizioni di accesso e per la gestione della sicurezza ha portato a un ulteriore giro di vite nella comunicazione, ridotta a poche immagini ufficiali, tra cui un breve video dell’Audi in uscita dalla pit lane.
Più che i tempi sul giro, a emergere è stato il dato sulla percorrenza complessiva. In questo senso Haas può dirsi soddisfatta: Esteban Ocon ha completato 154 giri, il bottino più alto della giornata. Mercedes segue a ruota con un totale di 149 tornate, frutto dei 93 giri di Russell e dei 56 di Antonelli.
Colapinto ha chiuso con 60 giri nonostante i problemi, mentre Lawson ne ha completati 88. In difficoltà, invece, le nuove realtà: Cadillac si è fermata a 44 giri complessivi, con Perez autore di appena 11 tornate nel pomeriggio, mentre Bortoleto ha totalizzato 27 giri. Audi ha comunque confermato di aver individuato il problema tecnico ed è fiduciosa di risolverlo per il prosieguo della settimana.
Assenti in questa prima giornata McLaren, Ferrari, Aston Martin e Williams. McLaren e Ferrari entreranno in azione non prima di martedì, mentre Williams ha annunciato che non sarà presente a Barcellona. Aston Martin, invece, ha ammesso che salterà almeno una delle cinque giornate disponibili e non sarà pronta prima di giovedì. Lo shakedown entra così nel vivo, con i team pronti a modulare i propri programmi in base alle condizioni meteo e all’affidabilità delle nuove monoposto.
