Pecco Bagnaia ha deciso di rispondere apertamente alle critiche ricevute nel corso della stagione MotoGP 2025, definendo «inutili» la maggior parte dei commenti negativi sul suo rendimento. Il pilota Ducati, due volte campione del mondo, ha vissuto un’annata complessa, lontana dalle aspettative create dopo il brillante 2024.
Reduce da una stagione in cui aveva conquistato undici vittorie e perso il titolo per appena dieci punti, Bagnaia era partito nel 2025 come uno dei grandi favoriti. L’arrivo di Marc Márquez nel team ufficiale Ducati aveva ulteriormente alzato l’attenzione mediatica, trasformando il box di Borgo Panigale in uno dei più osservati del paddock.
La realtà in pista, però, è stata più difficile del previsto. Bagnaia ha ottenuto soltanto due vittorie e ha chiuso il campionato al quinto posto, molto distante dal compagno di squadra Márquez, laureatosi campione del mondo. Nonostante il lavoro svolto da Ducati sullo sviluppo della GP25, il pilota italiano non è riuscito a trovare la continuità necessaria per lottare stabilmente ai vertici.
Durante la presentazione della Ducati per la stagione 2026, Bagnaia ha affrontato il tema delle critiche ricevute:
«Dipende da chi arrivano. Il 90% delle critiche era inutile», ha dichiarato. «Quelle costruttive vanno ascoltate e accettate, ma quando non hanno senso non serve dar loro peso».
Nonostante le difficoltà, Bagnaia guarda con maggiore fiducia al futuro. I primi test effettuati a Valencia con la nuova moto hanno restituito sensazioni positive, lasciando intravedere margini di miglioramento in vista della prossima stagione.
Resta però aperto il capitolo legato al suo futuro in Ducati. Il contratto del pilota scade nel 2026 e la casa italiana sembra intenzionata a puntare ancora su Marc Márquez, mentre crescono le voci su un possibile interesse per Pedro Acosta. Bagnaia, al momento, non ha commentato eventuali trattative per il rinnovo.
Nel frattempo, iniziano a circolare anche ipotesi di mercato che lo vedrebbero lontano da Ducati, con Yamaha indicata come una possibile destinazione nel caso in cui Fabio Quartararo non dovesse proseguire oltre il 2026.
Una stagione difficile, dunque, ma anche un punto di ripartenza: Bagnaia non rinnega le critiche costruttive, ma rivendica il proprio valore e la volontà di tornare protagonista.
