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Williams salta i test F1 2026 di Barcellona: Vowles spiega la scelta e spegne le voci sul peso

La Williams ha deciso di non prendere parte al primo test pre-stagionale di Formula 1 2026 a Barcellona, una scelta che ha fatto discutere ma che il team principal James Vowles difende con convinzione. Il motivo è legato ai ritardi nel completamento della nuova monoposto, la FW48, che però – assicura il manager britannico – ha ormai superato tutte le verifiche necessarie ed è pronta a scendere in pista nei test ufficiali del Bahrain.

Prima dell’appuntamento di Sakhir, in programma dall’11 al 13 febbraio, la scuderia di Grove effettuerà anche un filming day promozionale con la vettura 2026, oltre a un intenso lavoro al Virtual Test Track (VTT), che permetterà di accumulare dati utili senza compromettere la preparazione complessiva.

«Non era il nostro piano e fa male mancare a Barcellona – ha spiegato Vowles ai media, tra cui Crash.net – ma è il risultato della nostra determinazione a spingerci al limite delle prestazioni con i nuovi regolamenti». Secondo il team principal, la trasformazione della Williams passa inevitabilmente da scelte aggressive: «Per cambiare davvero bisogna trovare i propri limiti, anche a costo di affrontare momenti dolorosi. È l’unico modo per crescere in fretta».

Vowles ha chiarito che la squadra avrebbe potuto essere presente in Spagna, ma a scapito di altri aspetti fondamentali: «Arrivare a Barcellona avrebbe avuto un impatto negativo su ricambi, componenti e aggiornamenti per Bahrain, Melbourne e oltre. Per un test a freddo e con condizioni difficili, i benefici sarebbero stati minimi».

Nel frattempo, il team ha dovuto fare i conti anche con alcune indiscrezioni secondo cui la FW48 sarebbe sovrappeso di 20-30 chilogrammi. Voci che Vowles ha respinto con decisione: «È impossibile conoscere il peso reale finché la vettura non è completa e senza i pacchetti di sensori. Al momento sono solo mormorii mediatici». Qualora emergesse un problema in Bahrain, la Williams sarebbe pronta ad avviare un programma aggressivo di riduzione del peso.

Nonostante l’assenza a Barcellona, Vowles è fiducioso che la squadra non partirà in svantaggio rispetto ai rivali. «Avremo sei giorni di test in Bahrain, con condizioni generalmente asciutte. Inoltre, utilizziamo power unit e cambio Mercedes: quanto stanno imparando loro ora ci tornerà utile». L’obiettivo è chiaro: presentarsi al primo test ufficiale con una monoposto affidabile e pronta a lavorare senza intoppi.

«Voglio che in Bahrain siamo subito operativi – ha concluso Vowles – non bloccati ai box come spesso accade nei primi giorni di test. È per questo che abbiamo fatto questa scelta, e sono convinto che si rivelerà quella giusta».

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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