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MotoGP, il mercato prende forma: tra fedeltà e malcontenti, i big pronti a muoversi

Il mercato della MotoGP entra nel vivo e, come spesso accade, sono i piloti stessi a offrire le chiavi di lettura più interessanti. Durante il Media Day KTM di martedì, Pedro Acosta ha sintetizzato la situazione con una riflessione tanto semplice quanto efficace: «Chi è contento dove si trova resterà, chi non lo è si muoverà. Con un’incognita grande come il 2027, chi sta bene non se la giocherà».

Parole che suonano come una teoria generale, ma che inevitabilmente riportano al suo caso personale. Il talento murciano, infatti, aveva già chiesto nel 2025 al suo agente Albert Valera di cercargli una via d’uscita per il 2026. Il tentativo è però naufragato davanti alle difficoltà di rescindere il contratto con KTM, legata ad Acosta da un accordo oneroso e forte di essere la casa che ha creduto in lui fin dai tempi della Moto3. Nonostante ciò, Acosta resta uno dei nomi più citati tra i “scontenti” del paddock.

A confermarlo è arrivata una dichiarazione destinata a far rumore, firmata dal CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola: «Credo che Marc Márquez resterà in Ducati. Pedro Acosta ha già detto che vuole andare in Ducati a tutti i costi. Quella è una coppia praticamente fatta». Un’affermazione netta, che alimenta le voci su un futuro di Acosta in rosso.

Rivola ha poi aggiunto un dettaglio passato inizialmente in secondo piano, ma tornato d’attualità alla luce delle recenti indiscrezioni di Motorsport sui contatti tra Fabio Quartararo e Honda e tra Jorge Martín e Yamaha: «So che le fabbriche giapponesi stanno mettendo molto denaro sul tavolo per i nostri piloti». Una strategia che ha già portato Marco Bezzecchi a firmare un contratto più ricco, mentre Jorge Martín aveva maturato la convinzione, già dal maggio scorso, di non avere futuro in Aprilia e di dover cambiare aria puntando su un’altra casa ufficiale.

Se c’è un simbolo del malcontento tecnico nel paddock, quello è Fabio Quartararo. Il francese aveva rinnovato con Yamaha controvoglia, spinto dal precedente management da un contratto economicamente molto vantaggioso. Ma l’ultimo anno senza critiche verso la casa dei tre diapason resta quello del titolo mondiale, nel 2021. Già durante il primo test ufficiale con la nuova Yamaha V4 a Misano, lo scorso anno, “El Diablo” era stato durissimo, segnali che lasciavano presagire una rottura. Oggi, pur senza conferme ufficiali, le indiscrezioni parlano di un suo imminente passaggio in Honda HRC.

In questo scenario si inserisce anche la visione di Marc Márquez, in linea con quella di Acosta: «Le fabbriche scelgono prima il pilota e poi costruiscono il progetto. Credo che già prima della prima gara si conosceranno i due o tre nomi chiave del mercato».

Seguendo questa logica, i piloti “contenti” destinati a restare sarebbero Marc Márquez in Ducati, Marco Bezzecchi in Aprilia e Maverick Viñales in KTM. Sul fronte opposto, quello dei “scontenti” pronti a cambiare, Honda punterebbe su Fabio Quartararo e Yamaha su Jorge Martín. In questo stesso quadro rientrerebbe anche Pedro Acosta, indicato come possibile futuro pilota Ducati ufficiale al posto di Pecco Bagnaia, con quest’ultimo che potrebbe approdare in Aprilia mantenendo lo status di pilota factory.

Contratti blindati fino al 2028

Non tutti, però, vivono con l’ansia del mercato. Tre piloti hanno già un contratto valido fino al 2028: Fermín Aldeguer, sotto contratto Ducati e attualmente ceduto al Gresini Racing, e i due rookie Toprak Razgatlioglu, legato a Yamaha e girato al Pramac, e Diogo Moreira, sotto contratto Honda e in forza al team LCR. Per loro, almeno per ora, il futuro è già scritto.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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