Valentino Rossi ha finalmente assaggiato l’asfalto del circuito di Mandalika, in Indonesia, a distanza di oltre due anni dal suo ritiro dalla MotoGP, avvenuto alla fine del 2021, pochi mesi prima del debutto del tracciato nel calendario del Motomondiale.
All’epoca, l’assenza del nove volte campione del mondo era stata vissuta come una delusione dal Paese ospitante. «Auguro a Valentino Rossi tutto il meglio per il suo ritiro, ma l’intera nazione è stata estremamente triste quando ha annunciato l’addio proprio prima dell’evento di Mandalika», aveva dichiarato il CEO del circuito. «Ci sarebbe piaciuto accoglierlo anche solo per un test. Le nostre porte saranno sempre aperte per lui».
Un desiderio che si è finalmente concretizzato nei giorni scorsi. Rossi è infatti sceso in pista a Mandalika in sella a una Yamaha R1, insieme ai piloti della VR46 Academy, durante un allenamento pre-Sepang organizzato da Pertamina, title sponsor del team.
Il Dottore, che vinse il Gran Premio d’Indonesia della classe 125 nel 1997 sul circuito di Sentul, ha promosso a pieni voti il tracciato: «Il circuito di Mandalika è bellissimo. Mi piace molto perché il layout è divertente, molto veloce e scorrevole. Anche l’asfalto è di grande qualità, con ottimo grip e senza avvallamenti».
Alla sessione erano presenti anche diversi protagonisti della MotoGP attuale, tra cui Francesco Bagnaia, Marco Bezzecchi, Luca Marini e Franco Morbidelli, pronti ora a spostarsi in Malesia per i test ufficiali della prossima settimana a Sepang.
Sebbene la sua carriera nel Motomondiale sia ormai conclusa, Rossi guarda al futuro e al potenziale del motociclismo indonesiano. «Ci sono molti giovani piloti indonesiani che sognano la MotoGP», ha spiegato. «Devono dare il massimo, perché ora hanno a disposizione una pista MotoGP che può aiutarli a crescere. Tutti vorrebbero vedere un pilota indonesiano ai massimi livelli: credo che questo sia il momento giusto».
