Ultimi articoli

F1, primi verdetti dallo shakedown di Barcellona: Mercedes e Ferrari convincono, Red Bull rassicura

Lo shakedown pre-stagionale di Formula 1 a Barcellona è ufficialmente entrato negli archivi e i team possono ora concentrarsi sull’analisi dei dati raccolti in vista del prossimo appuntamento in Bahrain, a metà febbraio. Dopo giorni di dichiarazioni e attese, la parola è finalmente passata alla pista, che ha iniziato a delineare i primi equilibri della stagione 2026.

Sebbene i tempi sul giro vadano interpretati con cautela, alcuni segnali appaiono già piuttosto chiari.

Mercedes e Ferrari tornano al centro della scena

Mercedes ha impressionato per continuità e solidità. Anche se il miglior tempo assoluto è stato firmato da Lewis Hamilton con la Ferrari nell’ultima giornata, la W17 ha mostrato un passo costantemente competitivo. George Russell e Kimi Antonelli hanno completato 502 giri complessivi, con una monoposto affidabile e veloce: un inizio ideale per un team che nelle precedenti stagioni non era mai riuscito a sfruttare appieno il regolamento a effetto suolo.

Il lavoro svolto a Barcellona consente ora alla squadra di Brackley di concentrarsi già sull’assetto in Bahrain, segnale di una base tecnica solida e di una transizione verso la nuova era regolamentare finalmente ben avviata.

Anche la Ferrari esce rafforzata dal test catalano. Per Hamilton si trattava di un passaggio chiave, quasi un esame sul suo futuro in rosso, e le risposte sono state incoraggianti. Il tempo di 1:16.348 ottenuto nell’ultima giornata conferma la competitività della vettura, ma ancor più significativo è stato il feeling del sette volte campione del mondo, tornato a sorridere grazie a una monoposto più sovrasterzante. Un Hamilton motivato rappresenta un valore aggiunto non solo per la Ferrari, ma per l’intero campionato.

Red Bull, la nuova power unit supera l’esame

Grande attenzione era rivolta alla power unit Red Bull Powertrains, la prima progettata internamente dal team di Milton Keynes con il supporto tecnico di Ford. Il rischio di problemi di affidabilità era concreto, ma la risposta della pista è stata positiva.

Al netto dell’incidente di Isack Hadjar sul bagnato, non legato al motore, Red Bull e Racing Bulls hanno completato complessivamente 622 giri, dimostrando affidabilità e un livello prestazionale già interessante. Un dato particolarmente rilevante se confrontato con gli altri nuovi costruttori, come Audi, che dispone di una sola squadra.

Resta ora da capire quale sarà il reale potenziale della power unit quando verrà spinta al limite e se sarà sufficiente per contrastare i propulsori Mercedes.

Aston Martin sorprende, ma Honda resta un’incognita

Come da tradizione, Adrian Newey non ha deluso le aspettative. La AMR26 presenta soluzioni estreme, spinte fino al limite del regolamento, tanto da attirare l’attenzione degli avversari. Il telaio appare molto competitivo, ma il vero punto interrogativo riguarda il motore Honda.

La casa giapponese ha completato il minor numero di giri tra tutti i motoristi, con un programma prudente che ha visto Fernando Alonso iniziare a spingere solo nell’ultima giornata. In Bahrain Aston Martin dovrà testare a fondo l’affidabilità e le prestazioni della power unit: se il motore sarà all’altezza del progetto, “El Plan” potrebbe finalmente concretizzarsi.

Audi e Cadillac chiudono il gruppo

Alle spalle dei top team si è delineata una chiara divisione in tre fasce. Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull sembrano formare il gruppo di testa, seguiti da Alpine, Haas e Racing Bulls a centro classifica.

In coda si collocano Audi e Cadillac. La squadra tedesca ha completato 240 giri, mentre Cadillac si è fermata a 164, entrambe rallentate da problemi tecnici di varia natura. Audi sta affrontando la complessità del debutto con una power unit completamente nuova, mentre Cadillac deve ancora affinare le operazioni in pista, pur potendo contare su un motore Ferrari già collaudato.

Il distacco dai migliori è ancora ampio, ma in questa fase iniziale è presto per trarre conclusioni definitive: la stagione 2026 è appena iniziata e i veri valori emergeranno solo nei prossimi test.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.