Marc Marquez chiude i test MotoGP di Sepang con sensazioni incoraggianti, ma senza illusioni. Il pilota spagnolo ha mostrato un buon passo nel corso delle tre giornate in Malesia, salvo poi ammettere con realismo che, allo stato attuale, ci sono ancora “due o tre piloti più veloci” di lui.
Dopo aver impressionato nella prima giornata con il miglior tempo, Marquez ha concluso il test al quarto posto nella classifica combinata, alle spalle di Fabio Di Giannantonio, Marco Bezzecchi e Alex Marquez. Un risultato che conferma i progressi compiuti con la Ducati, ma che allo stesso tempo invita alla cautela in vista dell’inizio della stagione.
Il test di Sepang rappresentava un passaggio fondamentale per il pluricampione del mondo, tornato in pista a pieno regime dopo i problemi fisici che avevano condizionato la parte finale della scorsa annata. L’obiettivo principale non era il tempo sul giro, bensì comprendere il comportamento della moto, lavorare sul set-up e valutare le nuove soluzioni tecniche portate in pista dal team.
“La direzione è giusta”, ha lasciato intendere Marquez, sottolineando però come il livello della MotoGP sia estremamente elevato e come serva ancora lavoro per avvicinarsi ai riferimenti più competitivi, soprattutto sul passo gara. Le condizioni meteo variabili e le numerose prove comparative hanno reso il test particolarmente intenso, limitando in parte la possibilità di concentrarsi su simulazioni più lunghe.
Nel corso delle prove non è mancato neppure un piccolo imprevisto, con una scivolata alla curva 1 durante un test aerodinamico, episodio senza conseguenze ma indicativo di una fase di sviluppo ancora in pieno corso.
Marquez guarda ora ai prossimi test con l’obiettivo di ridurre il gap dai più veloci e presentarsi al via del campionato con una base tecnica solida. La velocità c’è, la fiducia cresce, ma la parola d’ordine resta prudenza: la stagione è lunga e il vero verdetto arriverà solo in gara.
