L’ultima giornata di test MotoGP a Sepang ha visto Alex Marquez (Gresini Ducati) emergere come protagonista, chiudendo in testa la classifica con un tempo di 1:56.402. Il pilota spagnolo ha completato il suo primo test sulla Ducati ufficiale GP26 concentrandosi sulle simulazioni di gara, dimostrando subito grande adattamento alla nuova moto.
Dietro di lui, a soli 0,124 secondi, si è piazzato Marco Bezzecchi con l’Aprilia, autore di un attacco finale che gli ha permesso di accorciare il distacco ma non di insidiare il leader. Sul terzo gradino virtuale del podio si è piazzato Fabio Di Giannantonio (VR46 Ducati), confermando la competitività dei team satellite, in particolare delle Ducati GP26.
La giornata non è stata priva di incidenti: il campione del mondo in carica Marc Marquez ha subito una caduta alla curva 1 nelle prime fasi della sessione. Nonostante lo spavento, il pilota Honda si è rialzato e ha continuato i test, concentrandosi sulla valutazione dei pacchetti aerodinamici della sua GP26 e completando una simulazione sprint promettente. Marc Marquez ha chiuso quarto nella classifica finale del giorno, confermando comunque il suo passo competitivo.
Tra i piloti Ducati ufficiali, Francesco Bagnaia ha ottenuto il quinto tempo, mentre Franco Morbidelli (VR46 Ducati GP25) ha chiuso sesto. Raul Fernandez ha chiuso settimo con l’Aprilia Trackhouse, davanti a Pedro Acosta (KTM), Joan Mir (Honda) e Enea Bastianini (Tech3 KTM). La giornata ha confermato come Ducati continui a essere tra le scuderie più veloci, ma anche come i team satellite possano contendere posizioni importanti nella top ten.
Tra le Yamaha, il miglior tempo è stato ottenuto da Alex Rins, 12°, mentre la casa giapponese ha fatto il suo ritorno in pista dopo aver saltato la giornata di mercoledì a causa di problemi al motore. Per motivi di sicurezza, le moto V4 M1 sono state usate con regime ridotto, permettendo comunque di completare prove di set-up e simulazioni di gara. I piloti Pramac Jack Miller e Toprak Razgatlioglu hanno chiuso rispettivamente 17° e 18°, mentre Fabio Quartararo non ha partecipato alla giornata a causa di una frattura a un dito riportata in una caduta martedì.
Un’altra nota interessante riguarda i pacchetti aerodinamici: i piloti Ducati ufficiali appaiono divisi tra le versioni 2024 e 2025, mentre la versione 2026 non ha ancora fatto la sua comparsa nei test, suscitando curiosità e attenzione tra gli addetti ai lavori.
La tre giorni di test di Sepang si chiude dunque con segnali chiari: Ducati si conferma competitiva e pronta alla stagione 2026, con i piloti sia ufficiali sia satellite veloci e costanti; Yamaha cerca di recuperare terreno dopo problemi tecnici che hanno limitato le prove, mentre Honda, Aprilia e KTM mostrano progressi interessanti, con alcuni giovani piloti pronti a sorprendere.
L’attenzione ora si sposta sui prossimi test e sull’inizio della stagione, dove le informazioni raccolte a Sepang saranno fondamentali per definire strategie, set-up e sviluppi aerodinamici. La MotoGP 2026 si annuncia più combattuta che mai, con una Ducati dominante, ma con avversari pronti a insidiare ogni pole e vittoria.
