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McLaren pronta a rivedere le “regole papaya” dal 2026: Piastri ammette errori nella gestione interna

Le controverse “regole papaya” adottate da McLaren per gestire il rapporto tra i suoi due piloti verranno modificate a partire dalla stagione di Formula 1 2026. A confermarlo è stato Oscar Piastri, che ha ammesso come il team di Woking si sia creato “alcuni grattacapi inutili” nel corso del 2025.

La scuderia britannica aveva introdotto le cosiddette “papaya rules” per controllare la delicata convivenza in pista tra Lando Norris e lo stesso Piastri durante la lotta per il titolo mondiale. Tuttavia, il sistema ha finito per generare più polemiche che benefici, diventando uno dei temi più discussi della stagione.

Uno degli episodi chiave si è verificato al Gran Premio d’Italia, quando Piastri ricevette l’ordine di cedere la posizione a Norris dopo un pit stop lento del britannico. La decisione scatenò il malcontento dell’australiano e sollevò interrogativi sulla reale equità del trattamento tra i due piloti.

La situazione si è ulteriormente complicata dopo la collisione tra Norris e Piastri a Singapore, causata dal britannico, che portò a una revisione delle “regole papaya”. Successivamente, dopo un contatto tra i due ad Austin, le direttive vennero infine accantonate, evidenziando una gestione interna non sempre lineare.

La controversia ha raggiunto livelli inaspettati, arrivando persino al parlamento australiano, dove è stata sollevata la questione di un possibile trattamento sfavorevole nei confronti di Piastri da parte della McLaren.

Durante un evento mediatico Piastri ha riconosciuto che le “regole papaya” presentano comunque aspetti positivi, ma ha sottolineato la necessità di semplificarle e migliorarne l’applicazione in futuro.

“Dal 2026 avranno un aspetto diverso. Semplificarle è una decisione saggia”, ha spiegato. “In alcuni momenti ci siamo creati problemi che non erano necessari. Come principio generale funzionano e portano benefici, ma dobbiamo affinare il sistema per mantenerne solo i lati positivi”.

Secondo il pilota australiano, molte critiche sono nate anche da una percezione esterna distorta: “Si è parlato molto più di quanto sia realmente successo. Chi non conosce il funzionamento interno del team spesso vede le cose in modo diverso da come stanno”.

Piastri ha inoltre confermato che nel breve termine ci saranno ulteriori aggiustamenti, ribadendo però la filosofia della squadra: “Vogliamo continuare a correre il più possibile come team”.

Interrogato sull’equità delle sue possibilità nella corsa al titolo rispetto a Norris, Piastri ha risposto in modo netto: “Credo di aver avuto una chance equa e mi aspetto che rimanga così anche in futuro”. Pur riconoscendo che alcune situazioni avrebbero potuto essere gestite meglio, il pilota ha escluso qualsiasi sospetto sulle intenzioni del team: “Non ho mai dubitato delle motivazioni dietro certe decisioni, né ho percepito cattive intenzioni”.

Con le modifiche annunciate per il 2026, McLaren punta ora a evitare nuove tensioni interne e a garantire una gestione più chiara ed efficace dei propri piloti, mantenendo competitività e armonia all’interno del box.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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