Audi prosegue il proprio percorso di avvicinamento al debutto ufficiale in Formula 1, e dai test pre-stagionali in Bahrain emergono segnali incoraggianti. Nico Hülkenberg ha infatti dichiarato che la nuova monoposto del marchio tedesco non sarebbe “a milioni di miglia di distanza” dal centro gruppo, pur riconoscendo che il lavoro di sviluppo è ancora nelle fasi iniziali.
Il costruttore di Ingolstadt affronta la sua prima stagione in Formula 1 come team ufficiale dopo l’acquisizione della struttura Sauber. Nei primi giorni di test in Bahrain, Audi ha attirato l’attenzione per una configurazione aerodinamica profondamente rivista, in particolare per il nuovo disegno delle pance laterali, molto diverso da quello visto durante lo shakedown di Barcellona.
Non sono mancati i normali problemi di gioventù, con Hülkenberg costretto a una breve sosta forzata nella giornata di mercoledì, ma il programma è comunque proseguito regolarmente. La vettura ha già superato quota 200 giri complessivi, percorsi dal pilota tedesco e dal compagno di squadra Gabriel Bortoleto.
Al termine della seconda giornata di prove, Hülkenberg ha sottolineato i progressi compiuti rispetto ai primi test. «La macchina è diversa, molto diversa», ha spiegato. «Abbiamo fatto un buon passo avanti sia in termini di prestazioni sia di affidabilità. Da Barcellona a qui sono arrivati miglioramenti importanti».
Il pilota ha poi rimarcato la severità del tracciato di Sakhir come banco di prova per una vettura ancora in fase di sviluppo. «Il Bahrain è una pista molto impegnativa: asfalto abrasivo, poco grip, vento e temperature elevate. È uno dei circuiti che mette maggiormente in evidenza i punti deboli di una monoposto, quindi rappresenta un test estremamente significativo».
Grande attenzione è rivolta anche allo sviluppo della power unit 2026, con Audi impegnata in un intenso lavoro di messa a punto. «Stiamo lavorando costantemente sul motore, provando configurazioni e impostazioni diverse. È un processo graduale, run dopo run, in cui ogni feedback è fondamentale».
Pur con tutte le incognite tipiche dei test, Hülkenberg intravede segnali positivi in chiave competitiva. «Da quello che possiamo valutare, non siamo lontanissimi dal centro gruppo», ha concluso. «Ma tra modalità di utilizzo dell’energia e carichi di carburante è difficile avere un quadro preciso. La strada è ancora lunga, ma il potenziale da sfruttare è evidente».
