Il direttore tecnico della Red Bull, Pierre Wache, ha ammesso che la RB22 presenta “alcune difficoltà legate al peso” in vista dell’inizio della nuova stagione di Formula 1. Tuttavia, il francese ha sottolineato che il problema non riguarda solo la squadra di Milton Keynes: “Raggiungere il peso minimo sarà una sfida per tutti”, ha dichiarato.
La FIA ha ridotto il peso minimo delle monoposto da 798 kg a 768 kg rispetto allo scorso anno, imponendo alle squadre una vera e propria sfida ingegneristica. Ogni chilogrammo in più può significare decimi preziosi sul giro, soprattutto nelle fasi iniziali di sviluppo delle vetture.
Si ritiene che la Williams FW48 e la Mercedes W17 siano entrambe intorno ai quattro chilogrammi sopra il limite, ma la Red Bull non è da meno.
“La situazione è simile a quella del 2022, quando il regolamento cambiò e inizialmente la nostra macchina era sovrappeso”, ha spiegato Wache. “Poi, una volta alleggerita, siamo stati competitivi e Max Verstappen ha conquistato il suo secondo titolo mondiale. Oggi affrontiamo lo stesso percorso: dobbiamo ridurre peso, ma la nostra priorità resta rendere la vettura più veloce, non solo arrivare al limite minimo.”
Un messaggio chiaro: la Red Bull conferma qualche difficoltà iniziale, ma con la filosofia che l’ha sempre contraddistinta, punta a trasformare questo problema in un vantaggio competitivo.
