La Formula 1 blinda Barcellona. Con un accordo pluriennale ufficializzato oggi, il Circus continuerà a correre al fino al 2032, garantendo la presenza del tracciato catalano nel calendario iridato per gli anni a venire.
Accordo fino al 2032, calendario in rotazione
L’intesa prevede che il circuito di Montmeló ospiti il Gran Premio nel 2026 – già confermato – e successivamente nel 2028, 2030 e 2032. Le edizioni si alterneranno con quelle disputate a , che entrerà nel sistema di rotazione per le stagioni 2026, 2027, 2029 e 2031.
A partire dal 2026 la gara assumerà ufficialmente la denominazione di Gran Premio di Barcelona-Catalunya, segnando un ulteriore passo nel rafforzamento dell’identità territoriale dell’evento.
Investimenti e modernizzazione
Il rinnovo arriva al termine di un importante piano di ammodernamento dell’impianto. Tra gli interventi più significativi figurano la nuova area hospitality “Circuit Rooftop”, affacciata sulle curve 9, 10 e 11 e sull’ingresso del rettilineo principale, e l’installazione di pannelli solari lungo l’infrastruttura, in linea con gli obiettivi di sostenibilità promossi dalla categoria.
Inaugurato nel 1991 in vista dei , il tracciato catalano è da sempre banco di prova tecnico per squadre e piloti grazie a un layout completo, con un mix di curve veloci e lente che mettono alla prova aerodinamica, bilanciamento e gestione gomme.
Una pista ricca di storia
A Barcellona si sono scritte pagine importanti della storia recente della Formula 1. Qui nel 2016 arrivò la prima vittoria in carriera di , mentre nel 2025 quasi 300.000 spettatori hanno gremito le tribune per assistere al successo di davanti al compagno di squadra .
Il circuito catalano vanta inoltre numerosi trionfi di campioni del calibro di e , a testimonianza del suo peso specifico nel panorama iridato.
Le parole dei protagonisti
Il Presidente e CEO della Formula 1, , ha sottolineato l’importanza strategica dell’accordo, evidenziando la passione del pubblico spagnolo e il valore di una piazza storica per il calendario mondiale.
Soddisfazione anche da parte degli organizzatori locali, che vedono nel rinnovo una conferma della centralità della Catalogna nel motorsport internazionale e un volano economico significativo per il territorio.
Con questo accordo, la Formula 1 consolida la propria presenza in Spagna e ribadisce la volontà di costruire un calendario sempre più equilibrato tra tradizione e innovazione.

Sacrificare SPA e’ un delitto: e’ come sacrificare Monza, Montecarlo o Silverstone. E’ una notizia tristissima per tutti i veri amanti della F1. Lo stesso dolore di quando hanno profanato Hockenheim e poi, l’hanno soppresso. Stanno uccidendo questo sport a forza di film idioti, soldi facili, centri commerciali, motori ibridi e gran premi in posti assurdi. Oggi e’ un giorno e’ un giorno brutto.
Basta vedere cosa ha detto di recente Domenicali, ovvero che vuole rendere più americana possibile la F1. Che tradotto significa buttare al cesso tutto il DNA della categoria fatto di innovazioni, ricerca, velocità pura e piste da piloti con pelo sullo stomaco, in favore di spettacoli artificiali, piste insulse e business. Mai avrei pensato che un italiano potesse tirare il colpo di grazia a questa categoria.