La inizia a fare sul serio. Nella seconda sessione di test pre-stagionali al , la ha chiuso davanti a tutti, ma con un margine praticamente impercettibile.
È stato a firmare il miglior tempo di giornata in 1’33”459, precedendo di appena un centesimo la di , fermo a 1’33”469. Un distacco minimo che fotografa un equilibrio tecnico già molto serrato, almeno sul giro secco.
Ferrari tra lampi e intoppi
In mattinata era stata la a mettersi in evidenza con , autore di un 1’33”739 su mescola prototipo, miglior riferimento finora per la Scuderia in questi test.
Il pomeriggio, però, si è rivelato più complicato. ha completato soltanto 44 giri a causa di un problema tecnico che ha costretto la vettura a una lunga sosta ai box, interrompendo il programma di lavoro e limitando la raccolta dati.
Red Bull e altri team in affanno
Giornata non lineare anche per la . Il giovane è stato l’unico a coprire l’intera giornata per il team, ma un problema al sistema di raffreddamento ha condizionato il chilometraggio complessivo.
Alle spalle dei primi due si sono inseriti e il giovane talento Mercedes , a conferma della competitività dei rispettivi pacchetti tecnici.
Più distante la , con che ha accusato oltre un secondo e mezzo di ritardo dal vertice. Situazione analoga per , e , ancora alla ricerca del corretto bilanciamento.
Aston Martin e Cadillac, giornata complicata
Tra le squadre più in difficoltà spicca la , con rallentato da un problema alla power unit e successivamente protagonista di un’uscita di pista alla curva 10 che ha causato una bandiera rossa.
Ancora più complessa la situazione per la nuova arrivata : problemi ai sensori hanno limitato drasticamente il lavoro in pista, con e costretti a un programma ridotto, senza riferimenti cronometrici significativi.
Segnali chiari, ma verdetti rimandati
Al di là della classifica, la sensazione è che Mercedes e McLaren abbiano iniziato con una base solida, mentre Ferrari alterna spunti di velocità a qualche fragilità operativa. Per molti team il lavoro resta concentrato su affidabilità e raccolta dati, più che sulla prestazione pura.
I test non assegnano punti, ma indicano traiettorie. E a Sakhir, almeno per ora, la direzione sembra puntare verso Brackley.
