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MotoGP, addio a Phillip Island: dal 2027 si corre verso Adelaide

La MotoGP si prepara a voltare pagina in Australia. Dopo quasi trent’anni, il mondiale lascerà il Phillip Island Grand Prix Circuit e, salvo sorprese, dal 2027 farà tappa in Australia Meridionale, con Adelaide pronta a raccogliere il testimone.

La rottura si è consumata nelle ultime settimane, al termine di trattative tese tra gli organizzatori del campionato e il Governo del Victoria. Al centro della disputa, la proposta di trasferire l’evento dall’iconico tracciato costiero al più centrale Albert Park Circuit, sede del Gran Premio d’Australia di Formula 1. Un’ipotesi che l’esecutivo statale ha respinto con decisione.

Il Victoria aveva infatti garantito un incremento del sostegno economico alla gara soltanto a condizione che restasse a Phillip Island. Nessun finanziamento aggiuntivo sarebbe stato concesso in caso di trasferimento a Melbourne. Una posizione netta, ribadita anche dal ministro del Turismo e dei Grandi Eventi, che ha escluso qualsiasi compromesso sulla sede.

Esclusa l’opzione Albert Park, si è aperta la strada per l’Australia Meridionale. Il circuito favorito è il The Bend Motorsport Park, impianto moderno situato a poco più di un’ora da Adelaide e già teatro di competizioni nazionali di alto livello. La struttura dispone delle infrastrutture necessarie per accogliere un evento internazionale e rappresenta la soluzione più immediata e sostenibile.

Nei mesi scorsi si era parlato anche di un possibile ritorno al circuito cittadino nei parklands di Adelaide, storico teatro di grandi eventi motoristici. Tuttavia, l’adeguamento di un tracciato stradale agli standard di sicurezza richiesti dalla MotoGP – in termini di vie di fuga e barriere – comporterebbe investimenti e modifiche significative.

Dietro l’operazione c’è la chiara strategia del premier dell’Australia Meridionale, Peter Malinauskas, deciso a rafforzare il calendario sportivo dello Stato. Dopo aver portato ad Adelaide eventi di rilievo nazionale e internazionale, l’arrivo della MotoGP rappresenterebbe un ulteriore tassello nella crescita dell’offerta sportiva e turistica.

Per il Victoria, invece, si tratta di una perdita pesante. Phillip Island ospitava con continuità il round australiano dal 1997, diventando uno dei circuiti più amati dai piloti per il suo layout veloce e scorrevole affacciato sull’oceano. Un tracciato spettacolare ma spesso esposto a condizioni meteo difficili, con vento e temperature variabili che negli anni hanno influenzato sia lo spettacolo in pista sia l’affluenza del pubblico.

L’ultima edizione ha richiamato 91.000 spettatori nel fine settimana, con un impatto economico stimato in oltre 54 milioni di dollari australiani all’anno per lo Stato. Un indotto significativo per turismo, ristorazione e attività locali, che ora dovranno fare i conti con l’addio dell’evento di punta.

Il 2026 segnerà dunque l’ultima apparizione della MotoGP a Phillip Island, con la gara in programma dal 23 al 25 ottobre. Dal 2027, salvo colpi di scena, il motomondiale cambierà scenario, aprendo un nuovo capitolo australiano tra le curve di The Bend e l’orbita di Adelaide.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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