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Ferrari sorprende nei test in Bahrain: debutta l’ala posteriore “capovolta” sulla SF-26

Colpo di scena nei test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain. La Ferrari ha catalizzato l’attenzione del paddock presentando una soluzione tecnica inedita: un’ala posteriore in grado di ruotare completamente fino a posizionarsi “sottosopra” sul rettilineo, con l’obiettivo di ridurre la resistenza aerodinamica.

La novità è comparsa giovedì mattina sulla SF-26 affidata a Lewis Hamilton. Durante i tratti veloci, l’elemento superiore dell’ala non solo si apre come previsto dal sistema di aerodinamica mobile, ma ruota interamente, assumendo una configurazione invertita. Una soluzione che, almeno in teoria, consente di diminuire il drag e migliorare l’efficienza in velocità massima.

A individuare per primo il dettaglio è stato l’analista tecnico Sam Collins, intervenuto in diretta su Sky Sports F1. In un primo momento il movimento aveva fatto pensare a un possibile guasto meccanico, ma l’osservazione ravvicinata ha chiarito come si trattasse di una scelta progettuale deliberata.

Secondo quanto emerso, il regolamento tecnico non specificherebbe esplicitamente l’orientamento dell’ala quando il sistema attivo è in funzione. Un’interpretazione che il team di Maranello avrebbe sfruttato con ingegno, introducendo un meccanismo capace di ruotare completamente il profilo alare tra la configurazione da curva e quella da rettilineo. Al momento nessun’altra squadra avrebbe adottato una soluzione simile.

Non solo ala posteriore: spunta un’altra novità

Non è stata l’unica sorpresa portata in pista dalla Rossa. Già nella giornata precedente, durante l’uscita mattutina di Charles Leclerc, era stata notata una piccola appendice aerodinamica collocata davanti al terminale di scarico.

Si tratta di una soluzione integrata nella parte posteriore della monoposto che, per essere replicata, richiederebbe una riprogettazione sostanziale dell’area interessata. Un dettaglio che potrebbe garantire un vantaggio competitivo almeno nel breve periodo.

Nonostante l’audacia tecnica, la giornata non è iniziata nel migliore dei modi per Ferrari: Hamilton ha completato appena cinque giri prima di rientrare ai box, dove la vettura è rimasta ferma a lungo. Un imprevisto che ha limitato la raccolta dati proprio nel giorno in cui la SF-26 aveva attirato tutti i riflettori.

In attesa di capire se la soluzione sarà confermata per l’inizio del campionato, una cosa è certa: la Ferrari ha già acceso il dibattito tecnico nel paddock ancora prima del via ufficiale alla stagione.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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