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Fabio Quartararo: “Servono ancora mesi per far rendere la Yamaha V4”

La rinascita di Yamaha Motor Company nel 2026 appare ancora lontana. Fabio Quartararo non nasconde le difficoltà dopo i test MotoGP in Thailandia: la nuova M1 con motore V4 è ancora in fase di sviluppo e, secondo il campione del mondo 2021, serviranno “ancora alcuni mesi” per essere davvero competitivi.

La Yamaha punta sul V4 per tornare a lottare stabilmente per le vittorie, ma l’inizio del 2026 si preannuncia complicato. A Buriram la moto ha chiuso oltre un secondo più lenta del miglior giro e nessuno dei piloti Yamaha ha mostrato simulazioni gara incoraggianti.

«Ho cercato di dare il massimo – ha spiegato Quartararo – ma siamo sette, otto decimi più lenti rispetto alla simulazione gara dell’anno scorso nei test. È un processo lungo e abbiamo bisogno di qualche mese in più per essere pronti».

Il francese stima un distacco di almeno sette decimi al giro sul passo gara e prevede una stagione dedicata allo sviluppo, con risultati limitati.

Uno dei problemi principali resta il motore V4, ancora carente in velocità di punta rispetto ai rivali. È attesa un’evoluzione intorno al Gran Premio di Spagna, ma Quartararo avverte che non sarà la soluzione a tutti i problemi.

«Il motore è un passo importante, ma non è tutto. In questo momento i punti deboli sono la percorrenza in curva e il grip. Non riesco a far girare la moto come vorrei e non sono fluido nei tempi sul giro».

Anche il surriscaldamento degli pneumatici crea difficoltà: «Nella mia simulazione sprint giravo in 1’30” alto, 1’31” basso, ma faticavo perché le gomme si surriscaldano troppo. Jack Miller ha provato un long run ed era sull’1’32” alto. Ci sono molte cose da migliorare».

Niente exploit in qualifica nel 2026

Nonostante le difficoltà dello scorso anno, Quartararo era riuscito comunque a conquistare pole position e prime file. Quest’anno, però, lo scenario sarà diverso.

«Penso che sarà così per tutta la stagione. Non credo riusciremo a trovare tutto ciò che ci serve in tempi rapidi. Sarà difficile perché, come pilota, vuoi lottare per la vittoria o almeno fare pole e prime file come l’anno scorso. Ma siamo molto lontani».

Il verdetto è chiaro: «Quest’anno non ci sarà la possibilità di fare giri da pole. È il punto che ci manca rispetto allo scorso anno e non credo che riusciremo a trovarlo in sei mesi».

Per Yamaha si apre dunque una stagione di transizione: prima dei risultati, serviranno pazienza e lavoro sullo sviluppo.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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