BURIRAM – Segnali incoraggianti in casa KTM al termine dei test MotoGP in Thailandia. Pedro Acosta ha chiuso la seconda giornata al sesto posto assoluto, miglior rappresentante della casa austriaca, e ha tracciato un bilancio positivo dei progressi compiuti con la RC16 in vista della stagione 2026.
Il giovane spagnolo ha sottolineato come la nuova moto rappresenti un passo avanti rispetto alla versione dello scorso anno, soprattutto in termini di guidabilità e gestione degli pneumatici. Un aspetto, quest’ultimo, che nel 2025 aveva spesso penalizzato KTM sulla distanza di gara.
«Sono abbastanza contento dei time attack fatti questa mattina – ha spiegato – eravamo dentro la top five, che è normalmente il nostro obiettivo, e non siamo lontani dal primo». Nel pomeriggio Acosta si è concentrato sulla simulazione di gara, completando 24-25 giri con un rendimento costante: «Siamo arrivati alla fine ancora competitivi con la gomma, ed è molto diverso rispetto all’anno scorso».
Nonostante i segnali positivi, il pilota iberico mantiene i piedi per terra. Il riferimento resta alto, soprattutto guardando al passo mostrato da Ducati e Aprilia, definite senza mezzi termini “spaventose” sul ritmo gara.
«Possiamo preoccuparci se non miglioriamo personalmente, ma non possiamo controllare i progressi degli altri», ha osservato Acosta, consapevole che la concorrenza sembra aver alzato ulteriormente l’asticella.
Un altro dato significativo riguarda l’assenza di cadute durante tutta la pre-stagione, segnale di una moto più prevedibile e meno nervosa. «La moto è migliore rispetto all’anno scorso. È più facile, tutto viene più naturale. Nessun momento strano, nessuna reazione imprevedibile», ha spiegato. Una prudenza extra nel time attack domenicale è stata dettata proprio dalla volontà di non compromettere il lavoro sulla simulazione gara.
Per KTM, che non vince un gran premio dal 2022, il 2026 si apre dunque con un cauto ottimismo. La RC16 sembra aver compiuto un passo avanti concreto. Resta da capire se sarà sufficiente per colmare il divario da Ducati e Aprilia e tornare stabilmente a lottare per il podio.
