Il sorriso è quello dei giorni migliori, ma l’analisi resta lucida. Jorge Martín esce dai test di Buriram con sensazioni incoraggianti sulla nuova RS-GP 2026 dell’Aprilia Racing, pur ammettendo che il margine dai più veloci non è ancora stato colmato. “Mi mancano due, tre decimi”, riconosce il campione del mondo 2024, rientrato in pista dopo aver saltato Sepang per recuperare da diversi interventi chirurgici invernali.
Due sole giornate in sella prima del via del Gran Premio di Thailandia non gli hanno impedito di chiudere ottavo nella classifica combinata dei tempi, un risultato che fotografa una condizione già solida. Ma al di là del piazzamento, ciò che più conta per Martin è la base tecnica trovata su un tracciato esigente come quello di Buriram.
“Abbiamo trovato una buona base per questa pista”, spiega lo spagnolo. “Dal punto di vista aerodinamico siamo messi bene e abbiamo diverse opzioni a seconda del circuito. Questo è molto positivo: possiamo scegliere la soluzione più adatta in base alle necessità”.
Il lavoro si è concentrato soprattutto sui dettagli: elettronica, gestione del passo gara, simulazioni da weekend completo. Martin parla di costanza e di sensazioni in crescita, sottolineando anche un netto passo avanti rispetto allo scorso anno. “Anche nel time attack avevo margine ed ero veloce. Ho fatto un grande miglioramento”.
La differenza più evidente rispetto a dodici mesi fa è però nella sintonia con la moto. Se nel 2025 l’adattamento era stato più complesso, oggi il feeling appare naturale. “Con questa moto posso esprimere il mio potenziale. Il mio stile di guida viene fuori senza dover cambiare nulla rispetto al passato, e la velocità arriva”.
Niente proclami, comunque. Martin invita alla prudenza: Buriram è una pista particolare e i veri equilibri si vedranno su tracciati diversi come Austin o Jerez. “Non voglio essere troppo ottimista, perché quando cambia la pista cambia tutto. Però le prime sensazioni sono molto buone”.
Aprilia riparte da qui: una base solida, un campione ritrovato e un distacco ridotto ai dettagli. Quei due-tre decimi che separano Martin dalla vetta sono ora l’obiettivo dichiarato di inizio stagione.
