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MotoGP, Márquez: “Ogni stagione è più dura. Non per l’età, ma per gli infortuni”

Il campione del mondo in carica della MotoGP, Marc Márquez, guarda al 2026 con realismo e consapevolezza. Dopo aver dominato il 2025 con undici vittorie e aver conquistato il suo settimo titolo nella classe regina, lo spagnolo ammette che preparare una nuova stagione sta diventando sempre più complicato. Ma non per ragioni anagrafiche.

A 33 anni appena compiuti, il pilota della Ducati respinge l’idea che sia l’età a incidere sulla sua condizione. “Non è più difficile per l’età, ma per gli infortuni”, ha dichiarato durante i test di Buriram. “Mentalmente mi sento ancora giovane. Però è vero che, con un infortunio dopo l’altro, il corpo diventa più ‘pigro’ e i tempi di recupero si allungano”.

Parole che raccontano il prezzo pagato in anni di battaglie in pista. Dal grave infortunio al braccio del 2020, che aveva messo a rischio la sua carriera, fino alla recente frattura alla spalla rimediata lo scorso ottobre in Indonesia dopo un contatto con Marco Bezzecchi. In un primo momento si era esclusa l’operazione, ma l’assenza di miglioramenti ha reso inevitabile l’intervento chirurgico, costringendo Márquez a chiudere anzitempo la stagione.

Il lungo inverno è stato dedicato alla riabilitazione. “È stato un inverno lunghissimo e stiamo ancora lavorando sul recupero”, ha spiegato. Il rientro in pista è avvenuto solo a gennaio, ma nei test precampionato non sono emerse particolari criticità. Dopo il primo appuntamento in Thailandia, il pilota avrà altre due settimane per continuare il lavoro fisico.

Sul fronte contrattuale, l’accordo per il rinnovo con Ducati non è ancora stato formalizzato. La casa di Borgo Panigale spinge per un biennale e l’annuncio potrebbe arrivare a breve, prima dell’avvio ufficiale del campionato. Nel 2026 lo spagnolo dovrebbe condividere il box con il giovane talento Pedro Acosta, mentre Francesco Bagnaia sarebbe destinato a una nuova avventura in Aprilia.

Per Márquez, dunque, la sfida non è solo contro gli avversari ma contro il tempo e contro un fisico segnato da una carriera intensa. La fame di vittorie è intatta, ma la gestione delle energie e dei recuperi sarà sempre più decisiva in un mondiale che si annuncia, ancora una volta, combattuto.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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