Nonostante un ottavo posto in Gara 2, Iker Lecuona ha lasciato Phillip Island con più dubbi che certezze. Il nuovo acquisto Ducati nel Mondiale Superbike ha infatti definito quella australiana come la gara in cui ha avuto “la peggior sensazione” da quando è salito sulla Ducati Panigale V4 R.
In Gara 2 lo spagnolo ha lottato a lungo per la sesta posizione, prima di essere superato nel finale da Danilo Petrucci e Miguel Oliveira, chiudendo ottavo. Un risultato discreto, ma distante ben 30 secondi dal compagno di squadra Nicolo Bulega, autore di una straordinaria tripletta nel round inaugurale australiano del Superbike World Championship.
Al termine della gara, Lecuona non ha nascosto la propria frustrazione. “Se devo essere onesto sono un po’ deluso. Non parlo della posizione finale, perché ho lottato con Petrucci e Oliveira e ho tenuto duro. Parlo delle sensazioni: sono state le peggiori dall’inizio”, ha spiegato.
Il problema principale è stato il feeling con la gomma posteriore, praticamente assente per tutta la corsa. Una difficoltà resa ancora più evidente su un tracciato tecnico e veloce come quello australiano, dove la fiducia sull’asse posteriore è fondamentale. “Era molto difficile da guidare, ho avuto tantissimi grossi rischi durante la gara. Senza feeling con la gomma posteriore, su una pista dove devi sentire bene il grip, non è facile. Sul bagnato sarebbe stato ancora più complicato. Ho rischiato di volare via almeno 15 volte”, ha raccontato.
Nonostante tutto, lo spagnolo ha provato a guardare il bicchiere mezzo pieno. Rispetto ai test di inizio settimana, i progressi sono stati evidenti e, soprattutto, è riuscito a concludere il weekend senza cadute. “È la prima volta da quattro anni che finisco l’Australia senza incidenti. Questo è un punto molto positivo. Abbiamo lavorato bene, passo dopo passo siamo cresciuti”.
Secondo Lecuona, la velocità non manca: “Abbiamo dimostrato di averla. Dobbiamo solo mettere insieme tutti i pezzi e trovare quegli ultimi decimi per stare lì davanti. Ma, onestamente, abbiamo fatto un ottimo lavoro”.
Ora l’attenzione si sposta sui test di Portimão del 9-10 marzo. Paradossalmente, Lecuona non disdegnerebbe la pioggia: “Se piove farò 50 o 100 giri, perché devo capire cosa è successo qui. So di avere il potenziale”. In caso contrario, l’obiettivo sarà continuare a lavorare sulla base tecnica della moto per arrivare più pronto al prossimo weekend di gara, su un tracciato completamente diverso ma decisivo per confermare i segnali di crescita.
