Nel rovente scenario del Gran Premio di Thailandia, sul tracciato del Circuito Internazionale di Buriram, David Almansa ha firmato la prima vittoria della carriera nel Mondiale Moto3. Il pilota spagnolo del Liqui Moly Husqvarna Intact GP si è imposto al termine di una gara tiratissima, battendo Máximo Quiles per appena tre millesimi di secondo dopo un emozionante duello deciso all’ultima curva.
Il successo arriva alla 46ª gara nel Motomondiale e coincide con il debutto di Almansa in sella alla KTM del team tedesco. Una giornata resa ancora più impegnativa dalle condizioni estreme: 33 gradi nell’aria e addirittura 56 sull’asfalto, sotto un sole implacabile.
Partenza lanciata, ritmo altissimo
Scattato dalla pole, Almansa ha difeso con determinazione la prima posizione alla staccata della curva 3, respingendo l’assalto iniziale di Quiles. Alle loro spalle si sono inseriti Álvaro Carpe e Adrián Fernández, mentre il giapponese Ryusei Yamanaka è rimasto in scia fino alla caduta alla curva 5 che ha messo fine alla sua gara.
Il manchego ha provato a imporre un ritmo selettivo per spezzare il gruppo, ma Quiles ha gestito con intelligenza la distanza, evitando fughe decisive e preparando l’attacco.
Cadute, dolori e rimonta
Gara complicata per Cormac Buchanan, finito largo al via e poi scivolato nel tentativo di recuperare. Più indietro si è acceso un secondo gruppo con David Muñoz, Pratama e Perrone protagonisti di continui cambi di posizione. Muñoz ha stretto i denti nonostante i forti dolori alla gamba sinistra, reduce da quattro interventi al femore.
Il debuttante indonesiano Pratama è riuscito a rientrare sui primi, ma ha ricevuto un avviso per ripetute violazioni dei limiti della pista, perdendo slancio nel momento decisivo.
Sorpassi e contro-sorpassi
A otto giri dalla conclusione, Quiles ha sferrato il primo attacco deciso in staccata sul rettilineo principale, prendendo la testa con una manovra pulita. La risposta di Almansa non si è fatta attendere: un lieve errore dell’avversario alla prima curva gli ha consentito di tornare al comando.
La tensione è salita nell’ultimo giro. Quiles è uscito leggermente largo in uscita sull’allungo finale, ma ha ricucito lo strappo e si è lanciato all’interno nell’ultima curva. Almansa, però, ha mantenuto sangue freddo e una migliore accelerazione in uscita, tagliando il traguardo davanti per soli 0,003 secondi.
Alle loro spalle, Perrone ha conquistato il terzo gradino del podio superando Carpe con una manovra decisa nel finale.
Emozione e consapevolezza
Al termine della gara, Almansa era visibilmente commosso: «È incredibile. Ho sempre creduto in me stesso e ho lavorato tantissimo durante l’inverno. Sapevo che mi avrebbe attaccato lì. Ho imparato molto osservando Marc Márquez: il modo di rialzare la moto e preparare l’accelerazione ha fatto la differenza».
Quiles, pur deluso per la beffa finale, ha riconosciuto il valore dello spettacolo offerto: «Sono un po’ arrabbiato perché sono competitivo, ma il secondo posto è comunque molto importante per il campionato».
A Buriram è andato in scena un duello da ricordare, deciso per un soffio, che conferma l’equilibrio e la spettacolarità della Moto3.ù
