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Ferrari punta all’Asian Le Mans Series: una 499P pronta per la nuova classe Hypercar

La Ferrari guarda a Oriente e prepara lo sbarco della 499P nella nuova classe Hypercar dell’Asian Le Mans Series. La Casa di Maranello intende schierare almeno un esemplare nella stagione inaugurale 2026-27 e ha già avviato contatti con potenziali clienti interessati al programma.

L’introduzione della categoria regina nel campionato asiatico era stata annunciata lo scorso anno in occasione della 24 Hours of Le Mans. Il regolamento prevede che le vetture siano gestite esclusivamente da team privati e che ogni equipaggio includa almeno un pilota con licenza FIA Bronze, elemento che aggiunge una variabile tecnica e sportiva non trascurabile.

Ferrari parte da una posizione di vantaggio: è infatti uno dei pochi costruttori a disporre già di una Hypercar cliente. Nel FIA World Endurance Championship, oltre alle due vetture ufficiali, corre una 499P gestita da AF Corse, struttura ritenuta dalla stessa Ferrari l’unica con le competenze necessarie per operare il sofisticato prototipo LMH ibrido anche in contesti differenti.

A confermare l’interesse è stato il responsabile Endurance del Cavallino, Antonello Coletta, intervenuto alla presentazione della livrea 2026 della 499P. «È un’opportunità importante per i nostri clienti, e ne abbiamo di molto motivati», ha spiegato. «Sono convinto che Ferrari sarà presente nell’Asian Le Mans Series». Il numero di vetture non è ancora definito, ma le trattative sono in corso.

L’operazione avrebbe anche una valenza strategica: ampliare il programma clienti consentirebbe di contribuire alla sostenibilità economica del progetto Hypercar, sfruttando una piattaforma tecnica già consolidata.

Il debutto della nuova classe asiatica, tuttavia, potrebbe avvenire con numeri inizialmente contenuti. Lo stesso presidente dell’ACO, Pierre Fillon, aveva ipotizzato la presenza di “due o tre” Hypercar al via. Tra le realtà già interessate figura anche BBM Sport, che ha acquisito le prime versioni della Peugeot 9X8 per un possibile impiego nella serie.

Sul piano sportivo non mancano le perplessità. Il pilota ufficiale Antonio Fuoco ha sottolineato le difficoltà legate alla gestione di una Hypercar da parte di un pilota Bronze, soprattutto su piste con condizioni climatiche variabili e con problematiche legate alla gestione delle gomme e delle temperature.

Parallelamente, Ferrari continua a escludere un ingresso a breve termine nella classe GTP dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. «Nel 2027 saremo solo nel WEC», ha ribadito Coletta, lasciando intendere che un eventuale sbarco negli Stati Uniti non avverrà prima del 2028.

Per ora, dunque, la priorità resta il Mondiale Endurance. Ma l’orizzonte del Cavallino si allarga: l’Asia rappresenta la prossima tappa di un programma che punta a consolidare la presenza Ferrari al vertice delle gare di durata.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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