Il Gran Premio del Qatar della MotoGP è seriamente a rischio. A confermarlo, per la prima volta in modo esplicito, è stato il CEO del campionato, Carmelo Ezpeleta, che ha ammesso come l’attuale situazione geopolitica in Medio Oriente renda improbabile lo svolgimento della gara nella data prevista del 12 aprile.
L’escalation del conflitto nella regione, innescata da un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele e dalle successive ritorsioni, ha provocato la chiusura di diversi spazi aerei e pesanti ripercussioni sui collegamenti internazionali. Un contesto che sta mettendo in difficoltà anche il mondo del motorsport.
Il primo campionato a intervenire è stato il World Endurance Championship, che ha deciso di posticipare l’appuntamento inaugurale della stagione 2026 previsto proprio in Qatar, inizialmente in calendario il 28 marzo sul circuito di Lusail.
Proprio Lusail dovrebbe ospitare anche il quarto round della stagione MotoGP, ma le incertezze restano elevate. “Sarebbe possibile tornare in un’altra data? Non preoccupatevi, abbiamo sempre un piano B”, ha dichiarato Ezpeleta durante un evento a Madrid. “Non posso dire ora che non andremo. Siamo in contatto con il Qatar da domenica e prenderemo una decisione. È improbabile che si corra il 12 aprile, ma non posso escluderlo del tutto”.
Il numero uno della MotoGP ha invece escluso con fermezza l’ipotesi di una sede alternativa: “Andare da un’altra parte? Assolutamente no. Se necessario, troveremo spazio nel calendario. Siamo molto bravi a riorganizzare le date”.
Nel frattempo, la stagione è partita regolarmente in Thailandia, dove Marco Bezzecchi ha conquistato la vittoria nella gara inaugurale, mentre il campione in carica Marc Marquez è stato costretto al ritiro.
Anche la Formula 1 osserva con attenzione l’evolversi della situazione. A metà aprile è prevista una doppietta in Medio Oriente, con i Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita in calendario rispettivamente il 12 e il 19 aprile. La categoria ha fatto sapere di “monitorare attentamente” gli sviluppi.
Più lontani nel calendario, ma comunque sotto osservazione, restano gli appuntamenti di Qatar e Abu Dhabi, previsti tra fine novembre e inizio dicembre.
Per ora, dunque, il futuro del GP del Qatar resta in bilico. La decisione definitiva è attesa nei prossimi giorni, mentre il paddock trattiene il fiato.
