Il direttore di gara della F1, Rui Marques, ha confermato che nel fine settimana del Gran Premio d’Australia verrà adottata una procedura di partenza differente rispetto a quella tradizionale.
La decisione è arrivata dopo alcune preoccupazioni emerse durante i test pre-stagionali riguardo al comportamento delle monoposto allo start. Con le nuove power unit è infatti stato eliminato l’MGU-H, il sistema che in passato permetteva di mantenere il turbocompressore in rotazione costante. Senza questo componente, il turbo può impiegare più tempo a raggiungere il regime ottimale, generando il cosiddetto turbo lag, cioè un ritardo nella risposta del motore quando il pilota accelera.
Per evitare questo problema, i piloti sono costretti a mantenere il motore a regimi molto elevati per più tempo prima dello spegnimento dei semafori, così da garantire la piena erogazione di potenza allo scatto iniziale.
Questa situazione potrebbe però penalizzare chi parte dalle ultime file dello schieramento, dove il tempo disponibile per prepararsi alla partenza è molto ridotto.
Il nuovo segnale prima dello start
Durante i test in Bahrain è stata quindi provata una soluzione alternativa: dopo che l’ultima monoposto si è posizionata sulla griglia, un pannello luminoso blu lampeggiante viene mostrato per cinque secondi. Solo al termine di questo intervallo inizia la consueta sequenza dei cinque semafori rossi.
La procedura sarà utilizzata già nel GP d’Australia con l’obiettivo di evitare situazioni potenzialmente pericolose, ad esempio nel caso in cui un pilota non riesca a partire rapidamente allo spegnimento delle luci.
Nelle note ufficiali del direttore di gara si legge: una volta che tutte le monoposto avranno raggiunto la griglia al termine del giro di formazione, i pannelli luminosi mostreranno una luce blu lampeggiante per cinque secondi accompagnata dal messaggio “Pre-Start”. Successivamente inizierà la tradizionale sequenza di partenza prevista dal regolamento FIA.
Limitazioni anche per l’aerodinamica attiva
Un’altra novità riguarda l’utilizzo dello Straight Mode, una delle funzioni del nuovo sistema di aerodinamica attiva. È stato infatti stabilito che questa modalità potrà essere utilizzata soltanto dopo la curva 1 nel primo giro di gara, evitando così possibili vantaggi o situazioni di rischio allo start.
La nuova procedura rappresenta dunque un piccolo ma significativo cambiamento nelle partenze della Formula 1, pensato per garantire maggiore sicurezza e uniformità nelle fasi iniziali delle gare.
