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Newey: “Le difficoltà della Honda? Molti ingegneri non sono tornati in Formula 1”

L’inizio della stagione 2026 di Formula 1 si sta rivelando più complicato del previsto per la collaborazione tra Aston Martin F1 Team e Honda. Problemi di affidabilità e forti vibrazioni della power unit hanno infatti rallentato la preparazione della scuderia britannica, mettendola subito in difficoltà nella nuova era tecnica del campionato.

A fare chiarezza sulla situazione è stato il celebre progettista Adrian Newey, che ha spiegato come le difficoltà del costruttore giapponese derivino in gran parte dai cambiamenti avvenuti all’interno del team tecnico dopo il ritiro dalla Formula 1 nel 2021.

Proprio in quell’anno Honda aveva lasciato il campionato dopo aver conquistato il titolo piloti con Max Verstappen insieme alla Red Bull Racing. Quando però l’azienda ha deciso di tornare nel progetto dei nuovi motori, molte delle figure chiave non facevano più parte del gruppo.

“Honda si è ritirata alla fine del 2021 ed è rientrata alla fine del 2022, quindi è rimasta fuori dalle competizioni per circa un anno”, ha spiegato Newey. “Quando hanno ricostruito la squadra, molti membri del gruppo originale si erano ormai spostati verso altri settori, come quello dei pannelli solari. Di conseguenza, molti degli ingegneri attuali sono nuovi alla Formula 1 e non hanno l’esperienza maturata in precedenza”.

Nel frattempo Aston Martin ha proseguito il proprio percorso di crescita con importanti investimenti nelle infrastrutture, tra cui una nuova fabbrica all’avanguardia a Silverstone. Nonostante ciò, i primi segnali di difficoltà del progetto Honda sarebbero emersi soltanto verso la fine della stagione 2025.

Secondo Newey, la dirigenza della squadra — guidata dal proprietario Lawrence Stroll insieme al responsabile dei motori Andy Cowell — è venuta a conoscenza della situazione solo durante una visita in Giappone lo scorso novembre.

“Ci siamo recati a Tokyo perché iniziavano a circolare voci secondo cui non avrebbero raggiunto la potenza prevista per la prima gara”, ha raccontato Newey. “È stato allora che abbiamo scoperto che molti degli ingegneri originali non erano tornati quando il programma è ripartito”.

A complicare ulteriormente il lavoro di Honda è stato anche il contesto regolamentare. Il ritorno nel 2023 è infatti coinciso con l’introduzione del budget cap dedicato ai motori, mentre gli altri costruttori avevano continuato a sviluppare le proprie unità senza limiti nei due anni precedenti.

“Gli altri rivali hanno potuto lavorare con continuità nel 2021 e nel 2022, con gli stessi team e senza il vincolo del budget cap”, ha spiegato Newey. “Honda invece è rientrata con circa il 30% del personale originale e con limiti di spesa già in vigore. Sono partiti chiaramente in svantaggio e purtroppo stanno ancora cercando di recuperare”.

Le difficoltà iniziali rappresentano quindi una sfida importante per Aston Martin nella nuova era della Formula 1, mentre il progetto con Honda punta comunque a colmare il divario tecnico nel corso delle prossime stagioni. 🏁

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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