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Ducati in crisi in Thailandia, Tardozzi: “Quattro schiaffi, dobbiamo reagire”

Inizio di stagione complicato per la Ducati nel mondiale MotoGP 2026. Il primo round disputato a Buriram ha lasciato più dubbi che certezze alla squadra di Borgo Panigale, con il team manager Davide Tardozzi che non ha nascosto la delusione per un risultato ben al di sotto delle aspettative.

La migliore delle Ducati al traguardo è stata quella di Fabio Di Giannantonio, arrivata alle spalle di tutte e quattro le Aprilia Racing, oltre che della KTM di Pedro Acosta. Un risultato pesante, che ha anche interrotto la lunga striscia di 88 podi consecutivi nei gran premi per la casa di Borgo Panigale.

A complicare ulteriormente il fine settimana è stato il problema tecnico che ha tolto dalla lotta per il podio il campione del mondo in carica Marc Marquez, costretto a rinunciare alle posizioni di vertice a causa di un danno al cerchio della ruota.

Tardozzi ha parlato senza giri di parole al termine del weekend thailandese:

«Aprilia ha fatto un grande lavoro e Marco Bezzecchi è in una forma fantastica. Noi dobbiamo lavorare duro e tirare fuori tutto quello che abbiamo. Dobbiamo rimettere i piloti nelle condizioni di lottare per il podio».

Secondo il dirigente Ducati, il calo di prestazioni sarebbe legato anche ai cambiamenti di grip rispetto ai test svolti nei giorni precedenti, ma senza cercare alibi.

«Tutti i nostri piloti hanno sofferto per le condizioni diverse rispetto al test di domenica scorsa. Le prestazioni sono peggiorate, ma non è una scusa: dobbiamo capire il perché».

Nonostante la delusione, Tardozzi invita alla prudenza nei giudizi, sottolineando che il mondiale è appena iniziato e che le prossime gare daranno indicazioni più chiare sui reali valori in pista.

«Dopo aver preso quattro schiaffi, perché questa è la verità, arrivano circuiti che diranno davvero come stanno le cose: Austin, Qatar e Jerez».

Dopo la gara thailandese, la classifica vede al comando Acosta, vincitore della Sprint, davanti al quartetto Aprilia formato da Bezzecchi, Raul Fernandez, Jorge Martin e Ai Ogura. Alle loro spalle si trovano la KTM di Brad Binder, quindi Di Giannantonio e Marquez, chiamati a una pronta reazione già nelle prossime gare.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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