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Honda risolve il problema di chatter: Marini ottimista per il 2026

Dopo anni di difficoltà legate al chatter, le vibrazioni croniche in curva che hanno afflitto la Honda in MotoGP, Luca Marini annuncia che il problema è “completamente risolto”.

La causa principale delle oscillazioni era legata al maggiore grip prodotto dalla nuova gomma posteriore Michelin, che l’anno scorso aveva messo in difficoltà Yamaha, KTM e Honda, mentre Ducati e Aprilia erano riuscite a evitarlo.

“Dipende dai tracciati e dalle gomme, ma ricordo che lo scorso anno in Curva 4 la vibrazione era molto forte,” ha spiegato Marini dopo il Gran Premio di Thailandia. “Abbiamo lavorato molto durante la scorsa stagione e ora abbiamo un buon equilibrio.”

Il pilota italiano ha precisato che la soluzione non è stata unica, ma il frutto di un mix tra miglioramenti tecnici e adattamenti nello stile di guida. “Abbiamo ottimizzato l’assetto della moto e imparato a gestire le curve in maniera più fluida. Se siamo troppo aggressivi con il freno posteriore, le vibrazioni tornano. Guidando più morbidi, invece, il problema diminuisce.”

Marini ha sottolineato che la sua guida più delicata lo aveva reso il pilota Honda con meno vibrazioni nella scorsa stagione, un approccio che ora viene seguito anche dai suoi compagni di squadra.

Nonostante i progressi sul fronte del chatter, la Honda deve ancora migliorare il grip posteriore, soprattutto con le gomme soft durante le qualifiche e le gare Sprint. “Non riusciamo ancora a sfruttare tutto il potenziale della gomma soft. Con la media posteriore il divario dai migliori è minore, quindi il lavoro da fare è ancora tanto,” ha aggiunto Marini.

Nelle gare di Buriram, Marini ha chiuso entrambe le gare al decimo posto, mentre il compagno Joan Mir è stato il miglior Honda nello Sprint (settimo) prima di ritirarsi dal quinto posto nella gara principale per l’eccessivo consumo della gomma posteriore.

Con il chatter ormai alle spalle, Honda punta a sfruttare il potenziale della moto nel resto della stagione e a migliorare ulteriormente la gestione del grip posteriore, per lottare stabilmente con i top team in ogni condizione.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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