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Max Verstappen: “Non voglio lasciare la Formula 1, ma spero che la situazione migliori”

Alla vigilia del Gran Premio di Cina 2026, il quattro volte campione del mondo Max Verstappen ha ribadito di non avere intenzione di lasciare la Formula 1, nonostante le forti critiche rivolte alle nuove regole tecniche sulle power unit.

Dai test di shakedown ufficiali disputati a Barcellona alla fine di gennaio, il pilota olandese si è mostrato tra i più critici nei confronti del nuovo regolamento. In quell’occasione aveva paragonato le monoposto a una “Formula E sotto steroidi”, mentre durante il Gran Premio d’Australia 2026 aveva dichiarato che le nuove vetture lo facevano sentire “completamente vuoto”.

Le sue parole avevano alimentato dubbi sul suo futuro nel campionato, soprattutto dopo l’annuncio, arrivato martedì, del suo debutto alla 24 Ore del Nürburgring previsto per il prossimo maggio.

Nonostante il malcontento per le nuove regole, il CEO e presidente della Formula 1 Stefano Domenicali è convinto che Verstappen non abbia alcuna intenzione di lasciare la categoria. Lo stesso pilota, 28 anni, ha confermato questa posizione, pur ammettendo che vorrebbe divertirsi di più alla guida.

“Non voglio davvero lasciare la Formula 1”, ha spiegato Verstappen. “Come ho già detto, mi piacerebbe divertirmi un po’ di più, questo sì. Però sto facendo anche altre cose molto divertenti”.

Tra queste attività ci sono alcune gare endurance che il pilota sogna di disputare nei prossimi anni: “Posso correre al Nordschleife e spero in futuro di poter gareggiare anche a Circuit de Spa‑Francorchamps e magari alla 24 Ore di Le Mans. Sto cercando di combinare diverse cose per trovare attività che mi piacciono davvero”.

Verstappen ha inoltre sottolineato come, nonostante le difficoltà con la monoposto attuale, continui ad apprezzare il lavoro con il team e con il reparto motori della Red Bull Racing.

“È una situazione un po’ contrastante”, ha ammesso con una battuta. “Non mi sto divertendo molto a guidare la macchina, ma mi piace lavorare con tutte le persone del team. È quasi un… conflitto mentale”. Poi ha scherzato sul rischio di una multa per aver usato una parola poco elegante, ricordando che una sanzione potrebbe arrivare fino a 5.000 euro.

Il campione olandese ha infine rivelato di aver già discusso della questione con i vertici della Formula 1 e con la FIA:

“Ho avuto delle conversazioni con la F1 e con la FIA. Stiamo lavorando verso qualcosa che, si spera, possa migliorare la situazione e rendere tutto migliore”.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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