La F1 del 2026 impone un nuovo stile di guida, soprattutto in qualifica. A spiegarlo è stato Charles Leclerc, che al termine delle qualifiche del Gran Premio di Cina ha sottolineato come con le nuove monoposto non sia più possibile inventare il giro perfetto all’ultimo tentativo, ma sia invece fondamentale mantenere costanza per tutta la sessione.
Il pilota Ferrari ha chiuso al quarto posto, alle spalle del compagno di squadra Lewis Hamilton, ma si è detto comunque soddisfatto, soprattutto considerando le difficoltà incontrate sul tracciato di Shanghai.
Il distacco dalla Mercedes è apparso più contenuto rispetto alla gara precedente in Australia: a Melbourne il margine tra i due team era stato di 0″809, mentre in Cina si è ridotto a 0″581 nella Sprint Qualifying e a 0″351 nelle qualifiche principali. Un dato che però, secondo Leclerc, non racconta tutta la verità.
«Non so com’è stato il giro di Kimi — ha spiegato riferendosi a Andrea Kimi Antonelli — e so che anche George ha avuto dei problemi. Forse non hanno ottimizzato tutto, ma credo che la differenza la faccia soprattutto la comprensione di queste nuove vetture».
Il monegasco ha ammesso che con le monoposto 2026 ha dovuto cambiare completamente approccio.
«Sono macchine molto strane in qualifica. In passato uno dei miei punti di forza era arrivare in Q3 e prendermi grandi rischi per trovare qualcosa in più. Adesso, quando lo fai, finisci per mandare in confusione tutta la gestione del motore e perdi più di quello che guadagni».
Per questo motivo la chiave diventa la regolarità, non il colpo di genio.
«La costanza paga molto di più. Oggi ho trovato il ritmo dalla Q1 alla Q3. È meno emozionante quando sei in macchina perché non puoi spingere come vorresti, ma alla fine funziona. Sono più vicino a quelli davanti, anche se non è stato un giro folle. E credo che ormai non sia più possibile farne».
Nonostante la quarta posizione, Leclerc ha parlato di una delle qualifiche più complicate della stagione.
«È raro per me essere contento con una P4, ma qui sto faticando tantissimo. Non so perché. Ho provato assetti diversi e modi diversi di guidare. Alla fine sono soddisfatto, perché non penso ci fosse molto di più».
In vista della gara, Ferrari si prepara a un nuovo confronto diretto con la Mercedes di George Russell e dello stesso Antonelli, già protagonista nel weekend cinese.
«Loro sono molto forti e hanno circa tre o quattro decimi di vantaggio sul passo gara con tanto carburante — ha concluso Leclerc — ma nei primi giri noi sembriamo più flessibili nella gestione dell’energia. Quando inizi a lottare perdi tanta batteria e diventa un effetto valanga. Noi riusciamo a restare in battaglia, e spero succeda anche domani. Così la gara è più divertente per tutti».
