La Formula 1 ha ufficialmente annunciato la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, previsti nel calendario della stagione 2026 per il mese di aprile. La decisione è stata presa a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, che nelle ultime settimane ha reso sempre più difficile garantire lo svolgimento degli eventi nella regione.
Le due gare avrebbero dovuto rappresentare il quarto e il quinto appuntamento del campionato: il Gran Premio del Bahrain era in programma dal 10 al 12 aprile, mentre quello dell’Arabia Saudita dal 17 al 19 aprile. Tuttavia, la situazione geopolitica si è rapidamente deteriorata dopo lo scoppio della guerra con l’Iran, iniziata il 28 febbraio in seguito ad attacchi congiunti condotti da Stati Uniti e Israele.
Il peggioramento del conflitto ha causato forti disagi nei trasporti e nella logistica, con diversi Paesi della regione coinvolti nella crisi. Nelle ultime settimane era apparso sempre più improbabile che la Formula 1 riuscisse a organizzare la tradizionale doppietta di gare mediorientali.
La conferma ufficiale della cancellazione è arrivata nel weekend del Gran Premio di Cina a Shanghai. Nel comunicato diffuso dalla Formula 1 si legge che, a causa della situazione in corso in Medio Oriente, i Gran Premi – insieme agli eventi di supporto di Formula 2, Formula 3 e F1 Academy – non si svolgeranno come previsto.
Gli organizzatori hanno valutato diverse alternative, ma hanno escluso la possibilità di sostituire le due gare con altri eventi nel mese di aprile, citando le difficoltà logistiche legate all’organizzazione di nuovi appuntamenti in tempi così ridotti.
La cancellazione comporta quindi una modifica significativa del calendario 2026, che passa da 24 a 22 gare. Inoltre, si creerà un intervallo di circa cinque settimane tra il Gran Premio del Giappone, in programma alla fine di marzo, e il Gran Premio di Miami all’inizio di maggio.
Nonostante ciò, il comunicato lascia aperta una piccola possibilità per il futuro. La Formula 1 ha infatti precisato che le due gare non si terranno “nel mese di aprile”, una formulazione che potrebbe lasciare spazio a un eventuale recupero più avanti nella stagione, anche se al momento non esistono piani ufficiali.
La crisi in Medio Oriente ha già avuto ripercussioni anche su altre competizioni motoristiche internazionali. Il World Endurance Championship ha rinviato la gara inaugurale prevista in Qatar, mentre anche il MotoGP sta valutando possibili modifiche al proprio calendario, con il Gran Premio del Qatar che potrebbe essere spostato verso la fine dell’anno.
