Francesco Bagnaia ha ammesso di sperare in condizioni meteo stabili per il Gran Premio del Brasile di MotoGP, dopo che nei giorni scorsi forti piogge hanno causato allagamenti sul circuito Ayrton Senna di Goiânia.
Le precipitazioni intense cadute a inizio settimana hanno infatti lasciato alcune zone del tracciato sommerse dall’acqua. La pista è riuscita a drenare rapidamente, ma il fango depositato sull’asfalto ha reso necessario un importante lavoro di pulizia prima dell’inizio del weekend di gara.
Bagnaia ha dichiarato di essere curioso di correre sul circuito brasiliano, tornato nel calendario MotoGP dopo decenni, ma ha anche espresso preoccupazione per ciò che potrebbe accadere in caso di nuova pioggia.
“La pista sembra molto bella. Il layout è tecnico, veloce e stretto: mi piace.
Ci sono molte curve da collegare, alcune veloci e altre più lente, quindi nel complesso è un bel tracciato.
Speriamo che non piova più, perché se succede le condizioni potrebbero diventare difficili, soprattutto prima delle ultime due curve, dove tende ad allagarsi.
Martedì sono stato qui al circuito e la situazione era piuttosto critica.”
Nonostante le difficoltà viste nei giorni scorsi, il due volte campione del mondo ha assicurato che il team è pronto ad affrontare qualsiasi situazione.
“In ogni caso siamo pronti a tutto, e la pista è davvero bella.”
Asfalto perfetto, ma grip da verificare
Bagnaia ha poi elogiato lo stato dell’asfalto, definendolo estremamente liscio, anche se ancora leggermente sporco dopo l’allagamento.
“All’inizio sarà difficile capire il livello di grip.
L’asfalto è come un biliardo, perfetto.
È ancora un po’ sporco, ma penso che l’aderenza sarà buona.
La cosa più importante sarà fare molti giri per capire cosa fare con la moto.”
Ducati al lavoro dopo i problemi con le gomme in Thailandia
Le prestazioni Ducati restano incerte dopo i problemi avuti in Thailandia con la gomma posteriore Michelin, che aveva creato difficoltà a Bagnaia per tutto il weekend di Buriram.
In Brasile Michelin porterà nuovamente una delle coperture con carcassa più rigida, la stessa utilizzata in Thailandia, insieme ad altre due opzioni già viste al Red Bull Ring, circuito dove Ducati è stata particolarmente competitiva negli ultimi anni.
“Ducati ha lavorato molto per capire cosa è successo con il consumo della gomma posteriore.
Questa pista è nuova per tutti, l’asfalto sembra fantastico e forse non avremo più quel problema.”
