Il venerdì del GP del Brasile 2026 di MotoGP ha ricordato più una lotteria che una sessione di prove ufficiali. Sul circuito di Goiania, condizioni meteo instabili, asfalto a chiazze e pioggia intermittente hanno stravolto completamente il format della Practice, premiando chi ha rischiato al momento giusto. A spuntarla è stato Johann Zarco, capace di precedere Marc Marquez e il sorprendente rookie Toprak Razgatlioglu in una sessione dove la strategia ha contato quanto la velocità pura.
Dopo una FP1 già condizionata dall’umidità, il turno pomeridiano è iniziato su pista asciutta ma con nuvole nere all’orizzonte. Uno scenario che ha spinto quasi tutti i piloti ad attaccare subito il tempo, anche senza avere ancora il pieno feeling con le gomme slick, usate per la prima volta nel weekend.
Il rischio si è visto immediatamente. Brad Binder è finito a terra nei primi minuti su un asfalto ancora sporco e disomogeneo. Poco dopo è toccato a Jack Miller, caduto subito dopo essersi portato nelle prime posizioni. Il pubblico brasiliano ha avuto un sussulto quando il padrone di casa Diogo Moreira è salito fino al secondo posto, prima di scivolare anche lui in curva 4, nello stesso punto dove erano già caduti Binder e Miller.
Davanti, la lotta per il miglior tempo è stata un continuo scambio tra Zarco e Marquez, con il campione del mondo ancora velocissimo dopo aver dominato la FP1 sul bagnato. Nei primi run si erano inseriti anche Jorge Martin, Pedro Acosta, Francesco Bagnaia, Ai Ogura, Luca Marini, Alex Rins e il debuttante Razgatlioglu, autore di una prestazione sempre più convincente al suo primo weekend completo in MotoGP.
Quando la pioggia ha ricominciato a cadere, la sessione si è trasformata in un azzardo puro. Razgatlioglu è riuscito a migliorarsi fino al terzo posto, imitato da Alex Marquez e Fabio Quartararo, che hanno trovato il giro giusto proprio mentre le condizioni peggioravano. Chi invece è rimasto fuori al momento sbagliato ha pagato carissimo.
Tra i grandi sconfitti del venerdì ci sono le Aprilia. Marco Bezzecchi, vincitore in Thailandia, e Raul Fernandez, terzo nella gara inaugurale, sono rimasti intrappolati nelle retrovie quando la pista non era più utilizzabile. I due dovranno passare dalla Q1, uno scenario tutt’altro che ideale su una pista dove il meteo può cambiare da un minuto all’altro.
Nel finale quasi tutti i piloti hanno rinunciato a girare, con la pista troppo bagnata per le slick ma non abbastanza per le rain. L’unico a provarci è stato Bezzecchi, nel tentativo disperato di rientrare nei dieci, ma senza successo.
Giornata da dimenticare anche per Franco Morbidelli, rimasto senza carburante nonostante il richiamo ai box, segno di quanto il caos abbia regnato per tutta la sessione.
Il venerdì di Goiania lascia una certezza e molti dubbi. La certezza è che Marc Marquez resta l’uomo da battere in ogni condizione. I dubbi riguardano tutto il resto, perché con un meteo così instabile il GP del Brasile rischia di diventare uno dei weekend più imprevedibili della stagione. E su una pista dove basta una nuvola per cambiare tutto, partire dalla Q1 potrebbe pesare molto più del solito.
