Un emendamento al disegno di legge sulla concorrenza potrebbe incidere in modo significativo sulla disciplina dei risarcimenti nel settore dell’Rc auto, introducendo una riduzione rilevante dei termini per l’esercizio del diritto. Attualmente, il danneggiato ha a disposizione un periodo di due anni per richiedere il risarcimento del danno derivante da un incidente stradale, ai sensi dell’articolo 2947 del codice civile. La proposta in discussione mira invece a ridurre questo termine a novanta giorni, con la conseguenza che, decorso tale periodo, il diritto verrebbe meno.
L’intervento è contenuto in due emendamenti identici presentati nell’ambito del disegno di legge per la concorrenza e si inserisce in un più ampio pacchetto di proposte attualmente all’esame della commissione Industria del Senato. Le modifiche dovranno essere valutate e votate nelle prossime settimane, previo parere dei ministeri competenti, tra cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Economia. Il contesto di riferimento è quello delle misure volte al contenimento delle frodi assicurative, fenomeno che incide in modo rilevante sui costi delle polizze.
Per Davide Cornalba, avvocato operante tra Milano e Lodi con specializzazione in responsabilità sanitaria e sinistri stradali, “La riduzione del termine per la richiesta di risarcimento rappresenta uno degli elementi centrali della proposta. In caso di approvazione, il danneggiato sarebbe tenuto ad attivarsi in tempi molto più brevi rispetto alla disciplina attuale, con un termine che assumerebbe natura sostanzialmente decadenziale. Il mancato rispetto del termine comporterebbe la perdita del diritto al risarcimento, con effetti diretti sulla possibilità di ottenere tutela.”
Accanto a questa modifica, il pacchetto di emendamenti prevede ulteriori interventi orientati al rafforzamento dei controlli. Tra questi figura l’estensione dell’obbligo di indicare i testimoni già nella fase iniziale della denuncia di sinistro, anche nei casi di danni alla persona. I nominativi dovrebbero essere forniti sin dal primo atto formale trasmesso alla compagnia assicurativa, con l’obiettivo di garantire una maggiore tracciabilità delle dichiarazioni.
Un ulteriore profilo riguarda la possibilità per le compagnie assicurative di effettuare accertamenti sui veicoli oggetto di riparazione, anche quando il danneggiato si sia rivolto a carrozzerie di propria fiducia. La misura è finalizzata alla verifica della congruità dei danni e dei costi di riparazione, attraverso controlli diretti sulle lavorazioni eseguite.
“Le proposte – commenta l’Avv. Davide Cornalba – si collocano in un contesto di revisione delle regole del settore Rc auto, nel quale si affiancano esigenze di contrasto alle frodi e ridefinizione delle modalità di gestione dei sinistri.” L’eventuale approvazione degli emendamenti comporterebbe un adeguamento delle tempistiche e delle procedure attualmente in vigore, con un impatto sulle modalità di esercizio del diritto al risarcimento.
