Il ritorno della MotoGP in Brasile dopo 22 anni, sul rinnovato Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna, si è trasformato in un fine settimana segnato da disagi e polemiche. A pochi giorni dall’evento, la direzione gara ha diffuso un comunicato ufficiale per chiarire le cause dei numerosi problemi che hanno condizionato il Gran Premio.
Secondo quanto emerso dall’indagine condotta insieme agli organizzatori locali, all’origine delle criticità ci sarebbero precipitazioni eccezionali che hanno compromesso i lavori finali del tracciato. Le forti piogge dei giorni precedenti avrebbero infatti inciso sulla qualità del manto stradale, rendendolo più vulnerabile.
Il momento più critico si è verificato sabato, quando una voragine si è aperta sul rettilineo principale, causando un lungo ritardo nella sprint race. La causa, si legge nel comunicato, è stata il cedimento di un vecchio sistema fognario non documentato sotto la pista. Il problema, fortunatamente fuori dalla traiettoria ideale, è stato risolto in tempi rapidi permettendo la ripresa delle attività.
Non meno preoccupante quanto accaduto domenica. Dopo le gare delle classi minori, tra curve 11 e 12 si è registrato un degrado dell’asfalto, attribuito all’elevato calore e all’intenso utilizzo della pista. Nonostante gli interventi per rimuovere detriti e migliorare le condizioni del tracciato, la direzione gara ha ritenuto che persistesse un rischio per la sicurezza.
Da qui la decisione, presa a ridosso del via, di ridurre la distanza della gara principale al 75%, portandola a 23 giri. Una scelta che ha scatenato il malcontento di diversi piloti, soprattutto nelle retrovie, che hanno denunciato una comunicazione tardiva, insufficiente per modificare strategia e pneumatici.
Nel comunicato si affronta anche il tema del processo di omologazione dei circuiti da parte della Fédération Internationale de Motocyclisme. Un iter che dura oltre un anno e prevede controlli dettagliati su materiali e lavori, ma che in questo caso non è riuscito a prevenire le criticità emerse, sollevando interrogativi sulla sua efficacia.
Gli organizzatori brasiliani hanno riconosciuto le problematiche e assicurato interventi correttivi in vista della prossima edizione. Resta comunque il dato positivo dell’affluenza: oltre 148 mila spettatori hanno affollato l’impianto, confermando il forte interesse del pubblico locale e il potenziale di crescita della MotoGP nel Paese.
Un ritorno atteso che, però, rischia di essere ricordato più per le difficoltà organizzative che per lo spettacolo in pista.
