Il progetto doveva rappresentare una svolta. Invece, dopo poche gare, ĆØ giĆ avvolto dai dubbi. La collaborazione tra Maverick Vinales e Jorge Lorenzo, annunciata con entusiasmo lo scorso inverno, potrebbe essere arrivata ai titoli di coda ancora prima di entrare nel vivo della stagione.
Lāidea era chiara: affidare a un tre volte campione del mondo MotoGP il compito di sbloccare definitivamente il talento, spesso inespresso, di ViƱales. Un talento indiscutibile, ma finora troppo discontinuo per competere stabilmente ai massimi livelli. Eppure, nonostante segnali incoraggianti nei test, la realtĆ della pista ha raccontato tuttāaltro.
Il 2026 del pilota spagnolo è iniziato in salita. Con la KTM del team satellite, Viñales è apparso subito in difficoltà , lontano anni luce dalle prestazioni del riferimento della casa austriaca, Pedro Acosta. In Thailandia ha chiuso con un ritardo pesante, mentre in Brasile è rimasto addirittura fuori dalla zona punti, accusando oltre mezzo minuto dal vincitore.
Numeri che pesano, cosƬ come pesano le parole ā o meglio, le non parole ā sul rapporto con Lorenzo. Lāex campione non era presente in Brasile e non sarĆ nemmeno ad Austin. Unāassenza che alimenta le voci di una possibile rottura, mai confermata ma neppure smentita.
ViƱales, dal canto suo, ha scelto la linea del silenzio: Ā«Non mi interessano i rumor, ho altri problemiĀ», ha tagliato corto dopo lāultima gara. Una risposta che lascia spazio a interpretazioni e che, di fatto, non spegne le speculazioni.
Nel paddock si respira incertezza. Anche perchĆ© il lavoro con Lorenzo, secondo lo stesso ViƱales, si sarebbe concentrato soprattutto nella fase invernale, lasciando poi maggiore autonomia al team durante i weekend di gara. Un ridimensionamento del ruolo che potrebbe spiegare, almeno in parte, lāassenza del maiorchino.
Come se non bastasse, le difficoltà in pista rischiano di avere conseguenze anche sul futuro. A inizio stagione, Viñales sembrava in corsa per un possibile approdo nel team ufficiale KTM nel 2027. Ma il rendimento attuale ha raffreddato le quotazioni, mentre il mercato piloti si muove rapidamente e senza aspettare.
Il tempo per invertire la rotta non è ancora scaduto, ma serve una reazione immediata. Perché in MotoGP, si sa, il talento da solo non basta. E senza risultati, anche i progetti più ambiziosi possono dissolversi in fretta.
