La stagione 2026 di Formula 1 continua nel segno della Mercedes. Nella prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone, sullo storico circuito di Suzuka, è stato il leader del mondiale George Russell a far segnare il miglior tempo, precedendo di appena 26 millesimi il compagno di squadra Kimi Antonelli.
Un risultato che conferma il dominio iniziale della scuderia tedesca: i due piloti hanno infatti conquistato le prime due vittorie stagionali e sembrano intenzionati a proseguire la striscia positiva anche in Giappone. Russell ha costruito la sua prestazione nel finale, fermando il cronometro sull’1:31.666 dopo aver lasciato momentaneamente la vetta proprio ad Antonelli, autore a sua volta di un giro molto competitivo.
Alle loro spalle si inserisce il campione del mondo Lando Norris, terzo con la McLaren nonostante un inizio di sessione rallentato da test aerodinamici. Buona anche la prova del compagno Oscar Piastri, quarto e a meno di due decimi dalla vetta, segnale incoraggiante per il team britannico dopo le difficoltà incontrate nel precedente appuntamento.
Più staccate le Ferrari, con Charles Leclerc quinto e Lewis Hamilton sesto, entrambi a circa tre decimi dalle Mercedes. Subito dietro Max Verstappen, che non è riuscito ad andare oltre la settima posizione con la sua Red Bull.
Completano la top ten Liam Lawson, autore di un’ottima ottava piazza con Racing Bulls, Esteban Ocon su Haas e il giovane Arvid Lindblad.
La sessione si è svolta senza interruzioni, ma non sono mancati alcuni episodi. Alex Albon è finito nella ghiaia alla curva Degner dopo un’improvvisa perdita di aderenza, urtando le barriere senza però conseguenze gravi. Più tardi, lo stesso pilota è stato coinvolto in un contatto con Sergio Perez alla chicane, danneggiando l’ala anteriore della sua vettura.
Giornata complicata anche per Aston Martin: il rookie Jak Crawford, al volante al posto di Fernando Alonso, ha chiuso in fondo alla classifica con soli 11 giri completati. In difficoltà anche Lance Stroll, lontano oltre tre secondi dal miglior tempo, mentre il team continua a fare i conti con problemi di affidabilità del motore.
Indicazioni chiare, dunque, da Suzuka: la Mercedes resta la squadra da battere, ma McLaren e Ferrari sono pronte a giocarsi le loro carte nel prosieguo del weekend.
