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Marc Marquez difende l’omologazione FIM: “Serve mente aperta” dopo il caos in Brasile

Il campione del mondo in carica Marc Marquez ha difeso il processo di omologazione dei circuiti della FIM, dopo le polemiche esplose in seguito al travagliato Gran Premio del Brasile.

Il ritorno della MotoGP nel Paese sudamericano, a 22 anni dall’ultima volta, è stato segnato da gravi problemi strutturali sul circuito di Goiania. Tra questi, la formazione di una voragine sul rettilineo principale durante le prove del sabato e il deterioramento dell’asfalto tra le curve 11 e 12 nella gara di domenica, che ha portato alla riduzione della distanza da 31 a 23 giri.

Secondo la direzione gara, la voragine sarebbe stata causata da un vecchio sistema fognario non rilevato, mentre il cedimento dell’asfalto è stato attribuito alle alte temperature e all’intenso utilizzo della pista. Episodi che hanno inevitabilmente riacceso il dibattito sulla rigidità dei controlli di omologazione, soprattutto considerando i tempi ristretti con cui il circuito è stato preparato dopo l’inserimento nel calendario annunciato nel dicembre 2024.

Marquez, però, ha invitato a mantenere una visione equilibrata della situazione:
“È stato importante e dobbiamo avere una mente aperta”, ha dichiarato il pilota Ducati alla vigilia del Gran Premio delle Americhe. “Quando arriviamo su un nuovo circuito costruito in poco tempo possono esserci problemi. È successo anche in passato, come a Mandalika, dove l’asfalto si sollevava sul rettilineo”.

Il pilota spagnolo ha comunque riconosciuto le criticità del tracciato brasiliano, sottolineando però come la sicurezza non sia mai stata compromessa:
“Forse l’asfalto era un po’ troppo fresco, ma alla fine abbiamo salvato il weekend e le condizioni di sicurezza erano buone. Alla curva 11 e 12 c’è stato un problema, ma era uguale per tutti: bisogna adattarsi”.

Sul fronte sportivo, Marquez arriva ad Austin dopo un avvio di stagione altalenante con la GP26. Un ritiro in Thailandia per un guasto alla ruota e un quarto posto in Brasile evidenziano una Ducati che, al momento, sembra inseguire Aprilia nella lotta al vertice.

“Cerco di trovare il feeling e di essere più costante nei tempi sul giro”, ha spiegato. “Abbiamo la velocità, come dimostrato in qualifica, ma dobbiamo essere più costanti durante la gara”.

Nonostante un ottimo passato sul circuito texano — con sette vittorie in carriera e una mancata ottava solo lo scorso anno a causa di una caduta mentre era in testa — Marquez mantiene un approccio prudente.

“È una pista che amo, ma non vinco qui da quattro anni. Devo capire gli errori e migliorare”, ha ammesso. “Marco è in grande forma, con quattro vittorie consecutive: è lui il favorito, perché è il leader del campionato. Noi proveremo a fermarlo, ma sarà difficile, perché al momento è il più veloce”.

La sfida ad Austin si preannuncia quindi intensa, con Marquez determinato a ritrovare continuità e con Bezzecchi pronto a difendere la leadership del mondiale.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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