Una pole position che pesa come un macigno sul weekend di Moto3. Álvaro Carpe firma una prestazione straordinaria al , demolendo il record della pista e candidandosi con forza al ruolo di protagonista nel Gran Premio delle Americhe. Il pilota del team Ajo KTM non si limita a primeggiare: domina, rifilando distacchi pesanti e mettendo pressione al leader del campionato Máximo Quiles, costretto invece a inseguire dopo una qualifica complicata.
Le condizioni meteo favorevoli — cielo coperto, 22 gradi nell’aria e 29 sull’asfalto — hanno accompagnato una sessione di qualifiche intensa e spesso tattica. In Q1, come da tradizione in Moto3, molti piloti hanno preferito attendere ai box in cerca della scia perfetta. A rompere gli indugi è stato il giovane giapponese Mitani, tra i pochi a scendere subito in pista trovando un buon ritmo. La sessione è stata però segnata dalla violenta caduta di Hakim Danish all’ingresso del rettilineo principale: un incidente spettacolare, fortunatamente senza conseguenze fisiche per il pilota. Problemi anche per Buchanan, finito a terra in curva 7 e fuori dai giochi.
Il copione cambia radicalmente in Q2. Mentre Quiles prova una strategia attendista, rientrando ai box senza segnare un tempo nei primi minuti, Carpe prende subito in mano la situazione. Il riferimento fatto segnare dallo spagnolo è devastante: il record della pista viene abbattuto con un margine impressionante, fino a due secondi rispetto ai riferimenti precedenti. Non pago, il pilota KTM riesce persino a migliorarsi ulteriormente, limando ancora mezzo secondo e scavando un solco incolmabile.
Alle sue spalle si accende la bagarre. Adrián Fernández e lo stesso Quiles cercano di organizzarsi sfruttando le scie, ma senza mai avvicinare realmente il tempo del leader. Brian Uriarte lavora da apripista per Carpe, con Perrone incollato al gruppo, mentre nelle fasi finali anche O’Gorman prova a inserirsi nella lotta per le prime posizioni.
Decisiva, come spesso accade ad Austin, la staccata di curva 12: un punto critico che mette in difficoltà diversi piloti e rischia di provocare contatti. Ma nulla cambia al vertice. La pole resta saldamente nelle mani di Carpe, autore di una prestazione che segna un punto di svolta nel weekend.
“Non è stato solo un giro, ma due davvero incredibili. Mi sento molto a mio agio con la moto”, ha dichiarato lo spagnolo al termine della sessione. “La Moto3 è sempre caotica, ma cercheremo di restare davanti nel gruppo il più possibile”.
Un messaggio chiaro alla concorrenza: Carpe c’è, ed è pronto a giocarsi tutto nella gara di Austin.
