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Ferrari, Leclerc non si accontenta: “Serve migliorare la power unit per raggiungere Mercedes”

La Scuderia Ferrari torna dal Giappone con un podio, ma anche con la consapevolezza che il divario dai migliori non è ancora colmato. A dirlo chiaramente è Charles Leclerc, terzo al termine di una gara combattuta e condizionata da episodi sfavorevoli.

Sul circuito di Suzuka, il monegasco ha conquistato il suo secondo podio stagionale, chiudendo alle spalle della Mercedes del giovane talento Kimi Antonelli e della McLaren di Oscar Piastri. Una prestazione solida, costruita anche grazie a un ottimo scatto al via che gli ha permesso di guadagnare posizioni fin dalle prime curve.

La corsa di Leclerc, però, è stata complicata dall’ingresso della safety car, arrivata poco dopo il suo pit stop anticipato. Una circostanza che lo ha costretto a inseguire, perdendo terreno nei confronti dei diretti rivali, tra cui la Mercedes di George Russell.

Nonostante tutto, il ferrarista è riuscito a rimettersi in gioco con determinazione, superando anche il compagno di squadra Lewis Hamilton e riconquistando il terzo gradino del podio al termine di una rimonta convincente.

«Siamo stati un po’ sfortunati con la safety car, da lì sapevo di essere in difficoltà», ha spiegato Leclerc nel post-gara. «Ma ho continuato a spingere e a gestire le gomme fino alla fine: alla fine non è stato uno svantaggio così grande come pensavo».

Il bilancio resta comunque positivo, anche se non del tutto soddisfacente: «Non posso essere completamente felice per un terzo posto, ma considerando tutto è un buon risultato».

Guardando al prosieguo della stagione 2026, il pilota Ferrari non ha dubbi su dove intervenire: «C’è un aspetto chiaro su cui dobbiamo migliorare, ed è la power unit». Un limite che, secondo Leclerc, rappresenta attualmente il principale ostacolo nella rincorsa alla Mercedes-AMG Petronas Formula One Team.

Il monegasco, però, invita a non semplificare: «Non è solo il motore. Ci sono anche la gestione delle gomme, l’aerodinamica e il telaio. In una stagione così nuova, il ritmo di sviluppo è altissimo per tutti».

Ferrari, dunque, è chiamata a una crescita a 360 gradi per colmare il gap e difendere il proprio ruolo tra le protagoniste. L’obiettivo è chiaro: avvicinare Mercedes e tenere dietro una McLaren sempre più competitiva.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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