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MotoGP, Aprilia shock: da ultima a riferimento mondiale

Dalla coda del gruppo al vertice della MotoGP. La parabola di Aprilia è una delle storie più sorprendenti degli ultimi anni nel Motomondiale, e nel 2026 ha raggiunto un punto che fino a poco tempo fa sembrava impensabile: essere la moto da battere.

Dopo il ritorno nella classe regina nel 2015 con la RS-GP, la casa di Noale ha attraversato stagioni difficili, chiudendo spesso in fondo alla classifica costruttori. Un percorso lungo, fatto di sviluppo, errori e progressi graduali.

Il primo vero segnale arrivò nel 2021, quando portò Aprilia sul podio. Un risultato storico, ma non sufficiente a evitare l’ultimo posto tra i costruttori. La svolta definitiva si concretizzò però nel 2022, con la prima vittoria della RS-GP, ancora firmata dallo spagnolo, e il salto al terzo posto in classifica.

Da lì, Aprilia ha consolidato la propria crescita, mantenendo il terzo posto per due stagioni consecutive, fino al definitivo salto di qualità: il secondo posto costruttori nel 2025, guidato da .

Se il 2025 aveva confermato la competitività del progetto, il 2026 ha completamente ribaltato gli equilibri. Aprilia ha vinto quattro delle prime sei gare stagionali, incluse le Sprint, imponendosi con autorità. Bezzecchi è stato semplicemente perfetto: nei tre Gran Premi vinti ha guidato ogni singolo giro, dimostrando una superiorità tecnica e di passo gara difficilmente contrastabile.

Al suo fianco, ha contribuito in modo determinante, conquistando una vittoria Sprint e due secondi posti consecutivi, consolidando il dominio della casa italiana. Il quadro è completato dalle prestazioni del team satellite Trackhouse, con protagonista di una doppia presenza sul podio a Buriram. Solo un problema tecnico occorso a nel GP delle Americhe ha impedito una storica tripletta Aprilia.

Risultato: la casa di Noale arriva in Europa al comando di tutte e tre le classifiche — piloti, costruttori e team.

A certificare il momento d’oro è direttamente l’amministratore delegato di Aprilia Racing, : “È evidente che, al momento, la migliore moto sia l’Aprilia. I dati lo dicevano già, non è una sorpresa. La moto è veloce quasi ovunque”.

Nonostante due cadute nelle Sprint che gli sono costate punti preziosi, Bezzecchi si presenta al Gran Premio di Spagna con quattro lunghezze di vantaggio su Martín. Dietro, il primo degli inseguitori è Pedro Acosta, mentre la Ducati più vicina, quella di Fabio Di Giannantonio, paga già oltre trenta punti.

Situazione più complicata per il campione del mondo in carica , distante 36 punti dalla vetta: un gap che, se dovesse aumentare a Jerez, rischia di trasformarsi in un ritardo pari a un intero weekend di gara.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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