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MotoGP, Alex Marquez fa mea culpa a Motegi: un errore con il cambio provoca due cadute

Il Gran Premio del Giappone si è concluso nel peggiore dei modi per Alex Marquez, protagonista di una domenica particolarmente complicata sul circuito di Motegi. Il pilota del team Gresini Ducati è infatti caduto nelle fasi finali della gara dopo aver commesso un errore con il cambio praticamente identico a quello che lo aveva già mandato a terra durante il warm-up.

Un doppio sbaglio che lo spagnolo non ha cercato di giustificare, assumendosi completamente la responsabilità di quanto accaduto.

La velocità non era mancata durante il weekend: Alex era stato infatti il più rapido nelle prove del venerdì e, nelle prime fasi del Gran Premio, era riuscito a portarsi in quarta posizione. La sua gara è stata però condizionata anche dalla doppia Long Lap Penalty che doveva scontare dopo l’incidente provocato nella Sprint.

Alex Marquez, lo stesso errore due volte

La dinamica delle due cadute è stata particolarmente insolita.

Durante la percorrenza della curva, Alex Marquez non ha posizionato correttamente il piede sulla leva del cambio. Invece di scalare una marcia, il pilota Gresini ne ha inserita una superiore.

Con la moto molto inclinata, l’errore ha modificato improvvisamente la risposta della Ducati, provocando una spinta che ha fatto perdere il controllo della Desmosedici.

Lo stesso episodio si era già verificato durante il warm-up della domenica mattina. In gara, però, l’errore è risultato ancora più pesante perché ha definitivamente chiuso il weekend dello spagnolo.

Marquez ha ammesso senza esitazioni la propria responsabilità, sottolineando soprattutto quanto sia grave aver ripetuto due volte lo stesso sbaglio nell’arco di poche ore.

Dalla quarta posizione alla penalità

Prima della caduta, la gara di Alex Marquez aveva mostrato indicazioni decisamente più incoraggianti.

Il pilota Gresini era riuscito a mantenersi in quarta posizione nelle prime tornate, confermando la competitività già evidenziata durante le prove del venerdì.

A complicare la situazione è stata però la penalità ereditata dalla Sprint.

Nella gara breve del sabato, Marquez aveva sbagliato la frenata nelle prime curve andando a colpire Pedro Acosta. Nell’incidente era rimasto coinvolto anche Fabio Di Giannantonio, che non aveva avuto alcuna possibilità di evitare le moto davanti a lui.

I commissari avevano quindi attribuito ad Alex la responsabilità dell’incidente, imponendogli una doppia Long Lap Penalty da scontare durante il Gran Premio.

Dopo aver completato la penalità, Marquez si era ritrovato più indietro nel gruppo, ma era comunque riuscito a mantenere una posizione utile per conquistare punti.

La caduta mette fine alla gara

Nelle fasi conclusive Alex occupava l’ottava posizione quando è arrivato il secondo errore con il cambio.

La caduta ha posto fine definitivamente alla sua gara e a un weekend nel quale il potenziale mostrato dalla Ducati Gresini avrebbe potuto permettergli di ottenere un risultato importante.

Il rammarico è quindi soprattutto legato alla consapevolezza di aver avuto la velocità necessaria.

Per Marquez, tuttavia, il punto centrale non riguarda il piazzamento perso, quanto la natura dell’errore. Commettere uno sbaglio può accadere, ma ripeterlo due volte nella stessa giornata rappresenta un aspetto sul quale il pilota spagnolo sa di dover lavorare.

La sorpresa della gomma hard Michelin

Il weekend di Motegi è stato caratterizzato anche dalla delicata situazione relativa agli pneumatici.

Dopo i problemi di blistering emersi con le gomme posteriori soft e medium durante la Sprint, Michelin aveva indicato la posteriore hard con carcassa rinforzata come soluzione preferibile per il Gran Premio.

Una scelta che inizialmente aveva suscitato parecchi dubbi nel paddock.

I piloti avevano avuto la possibilità di provare concretamente questa soluzione soltanto durante il warm-up prolungato della domenica mattina. Nonostante le perplessità iniziali, il comportamento della hard si è rivelato sorprendentemente efficace sul nuovo asfalto di Motegi.

Alla fine tutti i piloti hanno scelto proprio questa soluzione per affrontare il Gran Premio.

Anche Alex Marquez ha ammesso che il rendimento della gomma ha sorpreso praticamente tutto il paddock, soprattutto considerando le precedenti difficoltà incontrate da Ducati con una costruzione posteriore più rigida.

Weekend senza punti per Alex Marquez

Il ritiro nel Gran Premio ha completato un fine settimana estremamente negativo dal punto di vista della classifica.

Alex Marquez lascia infatti Motegi senza punti, un risultato particolarmente pesante considerando la velocità mostrata durante le prove.

Le conseguenze si riflettono anche sulla classifica del Mondiale MotoGP: lo spagnolo perde l’ottava posizione a favore di Francesco Bagnaia alla vigilia del prossimo appuntamento stagionale.

La MotoGP si sposterà ora in Indonesia per il Gran Premio di Mandalika, dove Marquez avrà immediatamente l’occasione di riscattare un weekend giapponese nel quale la prestazione pura non è mancata, ma gli errori hanno cancellato qualsiasi possibilità di trasformarla in un risultato concreto.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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