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MotoGP, Pedro Acosta perplesso dopo Motegi: «Sensazioni strane con la KTM, dobbiamo capire cosa è successo»

Il Gran Premio del Giappone si è trasformato in una gara decisamente più complicata del previsto per Pedro Acosta. Dopo un weekend iniziato con indicazioni positive e una partenza dalla prima fila, il pilota della KTM ha concluso la gara di Motegi solamente in settima posizione, alle prese con un comportamento della RC16 che lo stesso spagnolo ha definito difficile da comprendere.

Acosta non è riuscito a sfruttare la posizione conquistata in qualifica. Una partenza poco efficace lo ha immediatamente costretto a perdere terreno, con Marco Bezzecchi capace di superarlo nelle prime fasi della corsa. Poco dopo anche Alex Marquez è riuscito a mettersi davanti allo spagnolo.

La penalità con doppio Long Lap inflitta a Marquez ha successivamente permesso ad Acosta di recuperare una posizione, ma nel frattempo il pilota KTM aveva già perso terreno nei confronti di Enea Bastianini.

Acosta in difficoltà con la KTM RC16

Il problema principale per Acosta è stato il comportamento della moto nelle due fasi più importanti sul circuito di Motegi: la frenata e l’uscita dalle curve.

Lo spagnolo ha spiegato di aver faticato a fermare la RC16, senza riuscire contemporaneamente a trovare il livello di grip necessario durante l’accelerazione.

Una situazione particolarmente insolita perché, al di fuori di queste due aree, il comportamento generale della KTM sembrava essere sostanzialmente normale.

Acosta ha parlato di una gara molto difficile, sottolineando come fosse da tempo che non incontrava problemi di questa portata. Secondo il pilota spagnolo, KTM potrebbe non essere riuscita a trovare il corretto equilibrio tra configurazione della moto e pneumatici.

Nonostante le difficoltà, il settimo posto consente comunque di limitare i danni in una domenica nella quale il potenziale mostrato nelle sessioni precedenti lasciava immaginare un risultato ben diverso.

Il grip cambia durante la gara

Uno degli elementi che maggiormente ha sorpreso Acosta è stata l’evoluzione delle sensazioni durante il Gran Premio.

Nelle prime fasi il pilota KTM ha accusato una mancanza di grip sia in frenata sia durante l’accelerazione. Successivamente la situazione è sembrata migliorare, prima di un nuovo calo di prestazione nella parte conclusiva della corsa.

Un comportamento difficile da interpretare anche perché Acosta non ha avvertito un evidente problema tecnico sulla propria RC16.

Proprio questa caratteristica renderà particolarmente importante l’analisi della telemetria. KTM dovrà confrontare i dati raccolti sulla moto dello spagnolo con quelli degli altri piloti per comprendere l’origine delle difficoltà.

Bastianini offre indicazioni importanti alla KTM

Un riferimento particolarmente utile arriverà dalla prestazione di Enea Bastianini, capace di portare un’altra KTM fino alla quarta posizione.

Per Acosta si tratta di un elemento positivo: la competitività mostrata dall’italiano dimostra infatti che la RC16 disponeva del potenziale necessario per ottenere un risultato migliore a Motegi.

Il confronto dei dati tra le due moto potrebbe quindi aiutare il team ufficiale a individuare le differenze di assetto o di gestione degli pneumatici che hanno penalizzato Acosta.

Lo spagnolo non ritiene infatti che il netto cambiamento di competitività tra sabato e domenica possa essere spiegato esclusivamente dalla scelta degli pneumatici.

Dalla prima fila al settimo posto

Il risultato finale assume ancora più peso considerando quanto mostrato da Acosta nelle fasi precedenti del weekend.

La KTM numero 37 aveva dimostrato un passo competitivo e lo spagnolo era riuscito a conquistare la terza posizione sulla griglia di partenza. Le aspettative per la gara erano quindi elevate.

Durante il Gran Premio, però, Acosta non è mai riuscito a esprimere lo stesso potenziale.

Nel finale ha provato a inserirsi nella battaglia per la quinta posizione contro Raul Fernandez, ma il tentativo di attacco ha favorito Ai Ogura, che è riuscito a superarlo relegandolo definitivamente al settimo posto.

Una domenica quindi molto diversa da quella immaginata dopo le qualifiche.

KTM chiamata ad analizzare i dati prima di Mandalika

Per Acosta e KTM il lavoro adesso si sposta sull’analisi dei dati. Il comportamento anomalo della RC16 dovrà essere compreso rapidamente per evitare che una situazione simile possa ripetersi nel prossimo appuntamento.

Il settimo posto di Motegi non rappresenta un disastro dal punto di vista del risultato, ma evidenzia quanto possa cambiare rapidamente il livello di competitività della KTM quando viene meno il corretto equilibrio tra frenata, percorrenza e trazione.

La prestazione di Bastianini offre comunque alla Casa austriaca una base importante sulla quale lavorare.

Acosta, invece, lascia il Giappone con più interrogativi che certezze. Il prossimo banco di prova sarà Mandalika, dove lo spagnolo cercherà di ritrovare immediatamente le sensazioni che avevano caratterizzato la prima parte del weekend giapponese.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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