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F1, Verstappen domina a Singapore davanti a Leclerc

MARINA BAY – Max Verstappen rompe il tabù di Singapore e conquista per la prima volta in carriera il Gran Premio di Marina Bay. Il pilota della Red Bull, quattro volte campione del mondo, ha firmato una prestazione impeccabile che gli ha permesso di bissare il successo ottenuto nella gara Sprint del sabato, coronando un weekend da assoluto dominatore e tagliando il traguardo con ben sette secondi di vantaggio sulla Ferrari di Charles Leclerc.

La gara si è decisa nelle primissime battute. L’unico momento di potenziale pericolo per Verstappen è arrivato al semaforo verde, ma l’olandese ha staccato con aggressività difendendo la traiettoria interna e chiudendo ogni varco all’attacco di Leclerc. Da quel momento in poi, il pilota della Red Bull ha preso in mano le redini della corsa, imponendo un passo insostenibile per tutti i rivali e accumulando margine fino alla bandiera a scacchi.

Nemmeno un inatteso problema tecnico è riuscito a scalfirne il dominio: a metà gara un guasto all’impianto radio ha interrotto le comunicazioni tra il muretto e la monoposto #1. L’ingegnere di pista Gianpiero Lambiase è stato costretto a ricorrere a un sistema di messaggi in codice per trasmettere le indicazioni necessarie nella seconda parte di gara. Un inconveniente gestito con la solita freddezza dal campione olandese, che ha conquistato così il suo 73° successo in Formula 1.

Sotto i riflettori di Singapore brilla anche la stella di Andrea Kimi Antonelli. Il giovane talento della Mercedes ha completato il podio chiudendo al terzo posto e allungando ulteriormente in classifica generale sul compagno di squadra George Russell, autore comunque di una solida rimonta dalla 19ª alla nona posizione. Per Antonelli si spalancano così le porte della storia: il pilota italiano avrà il primo match point per coronare il sogno mondiale già nel prossimo appuntamento ad Austin, nel Gran Premio degli Stati Uniti.

Gara complessa, invece, per gli inseguitori. La McLaren ha piazzato Lando Norris al quarto posto e Oscar Piastri al quinto, autore di un sorpasso decisivo all’ultimo giro ai danni di Lewis Hamilton. Domenica decisamente amara per il sette volte iridato: la decisione della Mercedes di non richiamarlo ai box durante la Virtual Safety Car, lasciandolo in pista con pneumatici soft ormai usurati, si è rivelata una scelta tattica fallimentare che lo ha visto scivolare dalla terza alla sesta piazza finale.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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